Clinica Santa Maria oltre-confine. E i bus non ci arrivano
Come a Varese il bando di gara per la gestione del trasporto urbano sarà aperto ai privati. Ma i bus continueranno a fermarsi ai confini della città
«Ho due macchine non catalizzate e nei giorni di blocco come posso raggiungere la clinica Santa Maria?». Con la bicicletta, il motorino, oppure a piedi. Da Busto Arsizio non ci sono altre soluzioni. E se i giorni di limitazione al traffico veicolare dovrebbero incentivare i cittadini ad utilizzare i mezzi pubblici, il loro uso diventa impossibile se la meta del viaggio è di qualche centinaia di metri al di fuori del confine della città. Quando arriveranno i mezzi pubblici alla clinica Santa Maria? La questione è vecchia. Ma il problema resiste al tempo e ai cambi delle giunte. A riproporlo è una cittadina di Busto, Raffaella Isoloni. «Purtroppo noi cittadini non veniamo a conoscenza di queste importanti necessità fino a quando non ne siamo interessati direttamente» scrive in una lettera.
Il collegamento con la clinica Santa Maria, visitata giornalmente da numerori bustesi, non esiste. «Si trova al di fuori del confine e il trasporto urbano non ci può arrivare, servirebbe un’autorizzazione provinciale» risponde il ragioniere Carlo Colombo di Agesp trasporti. La risposta è identica se si interroga l’amministrazione comunale. «Stiamo lavorando per voi» aggiungono fiduciosi. Eppure la questione non è nuova e l’idea di una navetta di collegamento da piazzale Kennedy non è nuova.
Quando si parla di inquinamento atmosferico e di traffico il pensiero va al trasporto urbano e la parola d’ordine diventa incentivare. Busto Arsizio rappresenta un centro frequentato anche da molti studenti di comuni limitrofi. Eppure il raggio di azione dei bus si ferma al confine. «Purtroppo noi non siamo un capoluogo di provincia come Varese – spiega l’assessore alla viabilità Paola Reguzzoni – e per noi non è possibile estendere il raggio d’azione». Ora si sta elaborando il nuovo bando per l’assegnazione del servizio di trasporto al migliore offerente. Come a Varese, dove in questi giorni si sta realizzando la riforna del trasporto urbano, le aziende private proveranno a salire sui bus cittadini. Ma mentre a Varese questo consentirà di allargare il raggio di azione, permettendogli di sconfinare a Bisuschio piuttosto che Azzate, la stessa cosa non succederà in città. E allora alla signora Isoloni non rimane che un’ultima alternativa: prendere un treno delle Nord fino Castellanza e poi una navetta dalla stazione per la Clinica Santa Maria.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
GrandeFratello su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
lenny54 su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.