Contro le antenne il Prc ha scritto le regole

«Non esiste nessun vincolo». Rifondazione ha elaborato un regolamento da proporre in consiglio comunale

Non bastava la legge regionale con le sue carenze, poi ci si è messo anche il decreto Gasparri e le antenne selvagge fioriscono un po’ ovunque Nella sola Lombardia ce ne solo 5800 e Busto Arsizio, con le sue settantadue celle ricetrasmittenti, non si sottrae agli impianti che danno origine all’elettrosmog. La denuncia è di Rifondazione Comunista che negli utlimi mesi ha dedicato parte del suo lavoro a costruire un regolamento comunale per gli impianti per le telecomunicazioni. Sarà presentato nel prossimo consiglio comunale, dove i consiglieri del Prc Antonio Corrado e Angelo Lofano chiederanno all’amministrazione di riempire un vuoto normativo e di imporre ai gestori vincoli per tutelare la salute dei cittadini e anche i caratteri ambientali e paesaggistici del territorio. Ma al governo della città chiederanno anche di aderire al ricorso presentato dal presidente regionale Formigoni al decreto Gasparri. Un pacchetto di proposte che è stato presentato nei suoi particolari durante una conferenza stampa oggi, sabato 22, a Palazzo Gilardoni.
«Con questo regolamento – spiega Carlo Cattaneo il segretario cittadino del partito – vorremmo andare a chiudere un buco normativo, con il quale l’amministrazione comunale dimostrerebbe di essere sensibile alle preoccupazioni più volte sollevate dai cittadini». E se l’adozione del regolamento può sembrare un forzatura rispetto alle normative del gorverno, Corrado, caporgruppo in consiglio comunale, ribatte che «il decreto non è ancora legge e poi ci sono i ricorsi di alcuni presidenti regionali, che hanno contestato il decreto in merito alla libertà degli enti di esprimere il loro parere riguardo la localizzazione delle antenne, dunque l’adozione di questo regolamento rappresenterebbe un passo in avanti notevole».
Il regolamento è formato da ventisei articoli che individuano finalità, regole e vincoli da rispettare. Fra questi c’è il divieto di installare antenne entro 150 metri dagli edifici a prescindere che si tratti di scuole, ospedali e altri luoghi sensibili. Le norme proposte subordinano l’autorizzazione a concessioni edilizie, mentre la valutazione delle richieste dovrebbe essere considerata dal sindaco, dalla commissione ambiente e territorio, dall’Arpa e da una commissione a nomina sindacale rappresentativa di tutte le forze politiche. L’elaborazione del documento è seguito ad una verifica della situazione attuale, consegnata ad una mappa di impianti di telefonia mobile e radiotelevisione tempo fa richiesta e ottenuta dall’amministrazione comunale. «Anche il centro cittadino non si sottrare al fiorire di impianti, basti pensare alle antenne che si trovani in via Pascoli» aggiunge Corrado che sulla salute dei cittadini oppone alla liberalizzazione un secco no, insieme all’auspicio che il regolamento sia preso in considerazione e fatto proprio da tutto il consiglio comunale.

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 22 Febbraio 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.