E i ragazzi protestarono per l’eterna incompiuta
Bisuschio – Nel gennaio 2001 gli studenti dell'Istituto Superiore scioperarono per chiedere l'ultimazione dei lavori della palestra in cantiere da anni. Ora i ragazzi tornano in piazza...contro la palestra
L’avevano attesa per anni. Poi, una volta superati gli inghippi burocratici, le pastoie giudiziarie, le lentezze strutturali, era stata consegnata loro. Una palestra nuova fiammante, con tanto di tunnel di collegamento per non subire i rigori della stagione.
A distanza di un paio d’anni, però, oggi i ragazzi dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore di Bisuschio sono scesi in strada, manifestando la propria rabbia per le tante richieste cadute nel vuoto: «I problemi sono tanti – spiega Antonio, rappresentante degli studenti – dalla palestra, al tunnel, alla carenza di aule, alle pulizie. Avevamo scritto più volte alle autorità ma nessuno ci aveva mai dato risposta. Abbiamo convocato un consiglio d’istituto per valutare la situazione. Alla fine ci siamo decisi: occorreva una dimostrazione forte della nostra determinazione».
E così i ragazzi, questa mattina, hanno stazionato davanti ai cancelli, nonostante ieri il presidente della Comunità montana della Valceresio Luca Marsico fosse intervenuto personalmente ottenendo assicurazioni dall’assessore provinciale Giacon: «In effetti il problema è parzialmente risolto, nel senso che l’assessore ha assicurato che i soldi sono stati stanziati per completare i lavori del tunnel, attualmente inagibile, e per risolvere i molti problemi della palestra. Quest’estate saranno eseguite le opere». Solo due anni fa, dunque, erano stati completati i lavori della struttura che però fa acqua da tutte le parti: quando piove si allaga, le fognature dei bagni sono state costruite al contrario, mentre pezzi di marmo piovono dalle gradinate, la cui balaustra è troppo sbilanciata in avanti. Oltre a tutto ciò, i ragazzi lamentano un problema di spazi: un’aula è stata adibita a sede del Distretto scolastico di Viggiù, ma all’interno ci sono solo scrivanie, sedie e qualche computer. L’unica impiegata presente è stata trasferita. Si chiede, allora di poter prendere nuovamente possesso di uno spazio che potrebbe diventare il terzo laboratorio.
Sentimentalmente dalla parte dei ragazzi, la preside Maria Luisa Loca Plate: «Non posso condividere il metodo della protesta, anche perchè giusto ieri i ragazzi hanno ottenuto concrete assicurazioni. Ma non posso nemmeno sottovalutare la delusione di questi giovani, provenienti da tutta la Valceresio, che vedono nell’istituto un punto di aggregazione. I ragazzi stanno spesso a scuola anche il pomeriggio per varie attività e anche la palestra dovrebbe essere una possibilità, l’unica della zona, per fare sport . Dopo tanti anni di attesa, hanno consegnato una struttura con troppi problemi».
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