I Giovani Alianti presentano “il Cantiere della Pace”
Seicento studenti della scuole della provincia si sono impegnati per costruire un cammino di pace. I loro progetti verranno messi a confronto con l'esperienza di chi si batte contro la guerra
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Si chiamano "Giovani Alianti". Il nome lo hanno scelto loro: 600 ragazzi, studenti delle scuole della provincia, che si sono avvicinati ad un tema molto delicato: la pace. E venerdì 14 febbraio, giorno di san Valentino, si ritroveranno al teatro di piazza Repubblica per tirare le somme del "Cantiere della pace" un cammino compiuto grazie allo Sportello Scuola, Volontariato & Solidarietà attivo dal 1999. Tanti progetti realizzati insieme ad Amnesty International, Emergency, Caritas e Unicef per riflettere sul dramma della guerra, delle ingiustizie, delle disuguaglianze. Il programma prevede l’accoglienza e i saluti alle 8,30 per poi proseguire dalle 9,30 con le testimonianze delle associazioni di volontariato che presentano programmi e progetti per la pace. Da Amnesty International (Giovanna Di Domenico) a Caritas ufficio pace (Marco Ratti: ha svolto il servizio civile in Kossovo e presenta il progetto "Caschi Bianchi"); Emergency (Marco Garatti, chirurgo internazionale impegnato oggi presso gli ospedali di Emergency in Afghanistan) ed Unicef (Maurizio Turcato). Alle 10,15 è invece previsto l’intervento di Alessandro Santoro, educatore di strada responsabile di un progetto educativo rivolto ai giovani in situazioni di disagio. Dopo l’intervallo saliranno sul palco i Giovani Alianti per costruire ponti con i colori della pace presentando riflessioni e contributi personali elaborati nel corso dei mesi scorsi lavorando al progetto. Alle 12,00 è invece in programma l’intervento di Alex Zanotelli (Il coraggio di osare la pace) missionario comboniano noto per le sue prese di posizione a favore dei più deboli e contro i confitti, con alle spalle esperienze nelle baraccopoli di Nairobi in Kenya. Un particolare contributo a proposito di guerre sarà portato da Luciano Scalettari (Gli occhi della guerra) inviato di guerra, testimone di numerosi conflitti in Africa dal Ruanda al Congo ed Etiopia. A questo punto comincerà il dibattito. |
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