I privati salgono sul bus. Via alla riforma del trasporto pubblico
Varese – Cinque aziende partecipano alla gara d'appalto indetta dal Comune di Varese. Il "nuovo" servizio partirà il 1° agosto. Posti di lavoro garantiti ai dipendenti dell'Avt
I privati all’assalto del trasporto pubblico locale. Cinque le ditte che partecipano alla gara d’appalto indetta dall’Amministrazione comunale di Varese, seguendo le indicazioni della legge regionale.
Che cosa accadrà quindi ora? Lo hanno spiegato il sindaco Aldo Fumagalli e l’assessore alla Mobilità Alessio Nicoletti nel corso di una conferenza stampa.
In sostanza si tratta di una vera e propria riforma del trasporto pubblico che prevede, appunto, l’ingresso di aziende private nella gestione del servizio e l’allargamento del “raggio d’azione” dei mezzi di trasporto. E’ quest’ultima la novità più rilevante e quella che davvero potrebbe rendere più facile la vita dei viaggiatori varesini: il servizio, una volta assegnato, metterà in stretto collegamento i comuni di Varese, Bisuschio, Azzate, Induno Olona, Arcisate, Casciago, Buguggiate.
Cinque le aziende che partecipano al bando di gara scaduto il 15 febbraio scorso: si tratta della S.A.C.O srl di Vizzola Ticino, le F.N.M. Autoservizi spa di Milano, la S.T.I.E. spa di Lodi, le Auto Guidovie Italiane spa di Milano e il Consorzio Trasporti Pubblici Insubria scarl di Varese, di cui fanno parte l’Avt, la società di trasporti provinciale di Como e la Laudi.
«Una partecipazione massiccia – ha spiegato l’assessore Nicoletti -. In altri capoluoghi la gara d’appalto è andata praticamente deserta. E questo malgrado nel nostro bando fosse inserita una clausola che avrebbe potuto costituire un ostacolo per i partecipanti. Si tratta di una “clausola sociale” che garantisce i posti di lavoro dei 120 dipendenti dell’Avt».
Un passo importante, anzi fondamentale che dovrebbe rasserenare gli animi dei lavoratori che aspettavano con angoscia, e malumori striscianti, la riforma del trasporto pubblico. Ora è arrivata la garanzia, messa nera su bianco nel bando di gara, che i posti di lavoro non verranno toccati; l’azienda che si aggiudicherà l’appalto, quindi, prenderà in consegna mezzi ma anche uomini.
I tempi dell’Iter. Brevissimi: la riforma dovrebbe partire il 1°agosto del 2003 e questo per garantire un servizio regolare per l’inizio dell’anno scolastico. L’azienda vincitrice della gara, la cui base per la trattativa parte da 27 milioni di euro, gestirà il servizio per sette anni.
Per quanto riguarda il prezzo dei biglietti, sindaco e assessore hanno garantito che la politica tariffaria sarà sempre concordata con il Comune di Varese.
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