I ragazzi di Bucarest per combattere l’indifferenza

Le "clownerie" dei giovani rumeni saranno protagoniste nelle scuole e nei teatri in una settimana di intensi incontri e spettacoli

ragazzi di strada di Bucarest e le loro "clownerie" approdano a Saronno. Dal 4 all’11 aprile si svolgerà l’iniziativa “Se tutti i bambini del mondo si dessero una mano”, una settimana in cui una quindicina di giovani rumeni, guidati dal francese Miloud Oukili, si esibiranno per sensibilizzare la gente su quello che accade in Romania. 
L’iniziativa, che rientra nel grande progetto internazionale della Fondazione Parada “Un naso rosso contro l’indifferenza”, è stata fortemente voluta da un gruppo di genitori della zona e sostenuta dall’assessorato alla qualità della vita del comune di Saronno.
Cosa succede a Bucarest. Migliaia di bambini abbandonati, ragazzi che scappano di casa o dagli orfanotrofi perché maltrattati, vivono da soli per la città. D’estate dormono dove possono, nei parchi, per strada, all’ingresso delle case. D’inverno, con una temperatura che raggiunge anche i 20 gradi sottozero, si rifugiano nei condotti sotterranei dell’acqua calda dove l’ambiente raggiunge anche i 40 gradi. Nessuno si occupa di loro e vivono come possono tra l’indifferenza dei residenti che non esitano a chiamare le forze dell’ordine. Per fronteggiare il dolore di vivere in questa situazione è molto diffusa una droga facilmente acquistabile ovunque: vernice secca.

Chi è Miloud Oukili. È un ragazzo franco/algerino che girava il mondo facendo l’artista di strada. Nel ’92 è giunto a Bucarest e a questa situazione ha dedicato la propria vita. La leggenda vuole che una notte Miloud abbia perso il treno del ritorno e abbia dovuto passare la notte come meglio poteva. In questa maniera ha conosciuto i ragazzi che vivevano in strada. Con molta fatica si è conquistato la loro fiducia facendoli ridere tramite la clowneria; ha insegnato loro a far ridere e a sostituire la vernice secca con l’essere clown e riconquistare con il sorriso il rispetto e la fiducia in se stessi.
I risultati. Dapprima un piccolo gruppo di ragazzi ha seguito Miloud, ma poi i ragazzi sono diventati sempre più numerosi e così è nata la Fondazione Parada, un luogo dove i ragazzi vengono accolti e curati. Negli ultimi anni, grazie anche alle tournèe in giro per il mondo, Parada ha potuto acquistare degli appartamenti nella città, appartamenti da mettere a disposizione dei ragazzi che vogliono uscire da questa situazione. Un vero e proprio reinserimento nella società. Qualcuno ce la fa, qualcuno no. 
L’unica cosa che lo stesso Miloud non si stanca mai di ripetere è che «non sono stato io a salvare questi ragazzi, ma loro a salvare me».

Oggi. Sono più di uno i gruppi che girano per tutta l’Europa in queste tournèe. La campagna si chiama da anni “Un naso rosso contro l’indifferenza”. Guardando questi ragazzi esibirsi su un palco, o in una scuola, è impossibile non pensare a quello che stanno facendo per costruirsi un futuro. Le clownerie sono il loro punto di partenza per aiutare se stessi e gli altri, tutti noi.
A Saronno. I ragazzi di Bucarest, come nella logica che da anni accompagna questo tipo di iniziative, saranno ospitati da delle famiglie locali con lo scopo di far riscoprire loro il ruolo della famiglia. Nel pomeriggio, invece, saranno nelle scuole o al Teatro Giuditta Pasta. L’intera iniziativa sarà ufficialmente presentata nei prossimi giorni.

Il racconto L’esperienza di un gruppo di ragazzi italiani a Bucarest


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Pubblicato il 25 Febbraio 2003
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