«Il Galmarini non deve essere dimenticato»

Mesi di lavori della commissione sanità hanno portato alla stesura di un documento che sarà alla base dei rapporti con la nuova dirigenza ospedaliera

Vila Galmarini, Centro per malati psichici, pronto soccorso, mancanza di infermieri. Sono solo alcuni punti del documento della commissione Sanità ospedaliera che è presentato ieri sera, giovedì 13 febbraio, al nuovo dirigente dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio Pietro Zoia.
Durante la serata è stato letto il documento elaborato in diversi mesi di incontri da parte della commissione presieduta dal primario di chirurgia dell’ospedale, nonché consigliere comunale, Cesare Crespi.
«È a tutti noto quanto attaccamento ci sia da parte della popolazione tradatese nei confronti del proprio Ospedale – si legge nel documento – Attaccamento che si manifesta nelle forme più disparate e che ha portato a chiedere esplicitamente al Sindaco e agli Amministratori tutti di intervenire ed agire per fare in modo che l’Ospedale cittadino non solo non venga chiuso, ma anche che non venga ridimensionato in maniera illogica e innaturale».
E ancora: «L’ottimizzazione dell’organizzazione della Azienda Ospedaliera appare sfavorire i Presidi di Tradate e Saronno, nonostante l’importante ruolo territoriale ricoperto da entrambi. La sensazione é che sia da tempo in corso un’azione tendente a concentrare sul Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio tutto quanto di meglio é presente nell’Azienda Ospedaliera, impoverendo di fatto l’offerta sanitaria, anche innovativa, dei Presidi di Tradate e Saronno. Se dal punto di vista degli investimenti strutturali si deve prendere atto di un seppur parziale passo in avanti, desta estrema preoccupazione la carenza di personale infermieristico: su tale gravissimo problema non si vedono né progetti a medio – lungo termine, né soluzioni tampone, né sollecitazioni preoccupate alla Regione Lombardia. La soluzione “obbligata” che ne discende sarebbe la diminuzione dei posti letto»
Ne segue un elenco di problemi. Dalle risorse umane ed economiche («la sensazione è di scelte ad esclusivo vantaggio dell’Ospedale di Busto Arsizio») a villa Galmarini e il centro residenziale territoriale per malati psichici («occorrono certezze in merito alle risorse destinate a tale ristrutturazione e ai tempi di completamento dei lavori»).
«Non si vuol chiedere un trattamento privilegiato per il Presidio Ospedaliero di Tradate – conclude il documento – ma si chiede che non vengano più prese delle scelte tali da dar l’impressione che sia solo il Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio ad essere privilegiato. Si é chiaramente compreso che non sarà possibile garantire in tutti e tre i Presidi dell’Azienda Ospedaliera le stesse strutture, gli stessi servizi, gli stessi macchinari, lo stesso grado di qualità su tutto. Si chiede, però, che le eccellenze a disposizione (umane e tecnologiche) vengano distribuite sui tre Presidi in maniera accettabile, condivisibile e che a nessuno sembri che tale distribuzione possa essere punitiva nei confronti di uno dei tre Presidi».

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Pubblicato il 14 Febbraio 2003
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