Muri d’autore, Atri batte Varese. Un dipinto su ogni casa
Varese – L'interrogazione del diessino Fabrizio Mirabelli solleva una questione dimenticata
Muri d’autore, un’altra occasione persa? Che fine ha fatto l’iniziativa, avviata tre anni fa in collaborazione con il piccolo paese di Casoli, frazione di Atri, per “risollevare” il borgo di San Fermo?
Il gemellaggio con Atri era stato presentato in pompa magna, alla presenza di rappresentanti delle due amministrazioni. La questione è stata ufficialmente sollevata in Consiglio comunale dal diessino Fabrizio Mirabelli il quale non ha solo chiesto formalmente conto di un progetto mai andato in porto ma ha anche consegnato a tutti i consiglieri comunali un libro pubblicato e distribuito dal comune di Atri con le foto di tutti i dipinti realizzati sui muri di Casoli.
Insomma, a Casoli non solo l’idea di realizzare murales è andata avanti in questi tre anni ma si è anche conclusa e ha prodotto un volume di 143 pagine con foto e persino un sito: Casoli Pinta, il museo sotto le Stelle.
A che punto è invece il progetto nella Città Giardino, sempre più attenta a cercare iniziative che la promuovano a pieno titolo Città Turistica? Sono stati realizzati dieci quadri dei trenta che avrebbero dovuto abbellire le mura di San Fermo, e sono stati investiti 52 milioni di vecchie lire.
Il volume inviato dal sindaco di Atri Paolo Basilico ai consiglieri di Varese attraverso Fabrizio Mirabelli era accompagnato da una lettera in cui il sindaco del comune in provincia di Teramo auspica una sempre maggiore collaborazione. Ma questa collaborazione c’è stata davvero?
«Ci siamo sentiti più volte con Varese – spiega il sindaco di Atri Paolo Basilico – abbiamo invitato anche rappresentanti dell’amministrazione comunale varesina all’inaugurazione del museo sotto le Stelle. Certo, il progetto di Varese noi non l’abbiamo seguito, non so a che punto è.
Va detto però che portare a termine il nostro non è stato difficile: Casoli è una piccola frazione con 1500 abitanti e da ’95 ogni anno dieci pittori hanno dipinto i muri delle case. I murales sono un centinaio in tutto e oggi pareti libere non ce ne sono più. L’iniziativa si è conclusa. Ora ne stiamo preparando altre, e intendiamo coinvolgere anche il Comune di Varese».
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