Per Varese un luglio da capitale europea

Varese - È un varesino doc il braccio destro del Ministro Maroni nel campo di sanità, sociale e lavoro. Per Mario Carletti la città quest'anno avrà opportunità uniche per far vedere quanto vale

Fino a poco tempo fa la sua fama era soprattutto cittadina. Direttore sanitario del centro sportivo Campus, professore a contratto della Scuola di specializzazione di medicina sportiva all’Università dell’Insubria, giornalista, e altro ancora. Oggi è una personalità a livello nazionale ed europeo. Il suo cellulare non smette di suonare. Tutti cercano Mario Carletti, nominato dal ministro del Welfare Roberto Maroni (nella foto), suo referente al tavolo tecnico congiunto con il Ministero della Sanità, e componente di svariate commissioni impegnate a trovare proposte e soluzioni su svariati argomenti, tutti legati al mondo del sociale, della salute e del lavoro.
«Nei prossimi mesi Varese avrà delle opportunità incredibili – esordisce Carletti, senza troppi giri di parole – la città avrà l’occasione di dimostrare quanto vale e che cosa sa fare. Dipende solo da lei: deve uscire dal suo guscio e vestire i panni dell’imprenditore, capace, cordiale e ospitale».
Il professore si riferisce alla prima uscita ufficiale del Governo italiano nel semestre di presidenza dell’Unione Europea. I giorni 10, 11 e 12 luglio, infatti, si svolgerà nella città giardino la riunione dei ministri del lavoro: «Arriveranno in città decide di stranieri: l’appuntamento, infatti, nonostante sia ristretto agli attuali componenti dell’UE, vedrà la partecipazione in qualità di spettatori, di tutti quei paesi che bussano alle porte della comunità. Sia quelli di prossimo ingresso, sia quelli che hanno appena avviato la procedura di richiesta, Circa trentacinque».
Mario Carletti sta affinando i dettagli di un appuntamento che si annuncia denso di eventi e non solo dallo stretto punto di vista professionale: «Stiamo mettendo a punto il programma che comprenderà turismo, spettacolo, folklore».
Per una città che ha velleità turistiche, un’occasione da non perdere.

Ma nel cilindro delle istituzioni nazionali, che Carletti frequenta ad alti vertici, ci sono altre novità, come nell’ambito delle iniziative per l’anno europeo del disabile. Qui, però, i progetti sono top secret, almeno fino all’apertura ufficiale del 14 febbraio a Bari. Ed anche in questo caso troviamo lo zampino di Carletti, voluto dal ministro Maroni nella commissione interministeriale che deve coordinare le iniziative del territorio sul tema della disabilità da sottoporre all’Unione Europea erogatrice di quasi un milione e seicentomila euro.
Mario Carletti è componente anche del Consiglio Superiore di Sanità, organo consultivo del ministro Sirchia, per tracciare le politiche su un tema così complesso e delicato come quello della salute.
«Io amo Varese – conclude Carletti – ci sono nato e ci voglio vivere. Ritengo, però, che il suo carattere chiuso la penalizzi eccessivamente. Ritengo che finalmente ci siano delle buone opportunità per far vedere cosa sappiamo fare. Ci vuole solo un pizzico di buona volontà».

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 04 Febbraio 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.