«Scusi è qui il canapaio?». Tutti in cerca del negozio tabù
Lo cercano i ragazzi e il vicinato. Il comune non ne sa nulla. E c'è già anche un'interpellanza
Caccia grossa per giovani in cerca di trasgressione, assessori sospettosi e padri preoccupati. Nel mirino un negozietto di cannabis che dovrebbe, forse, aprire nella centrale via Cavallotti. La notizia è stata divulgata dal pronipote di “mister ignis”, patron Borghi, titolare di un analogo negozio da qualche giorno inaugurato a Varese. Ma finora, negli uffici comunali, il mistero è fitto. Nessuna richiesta, nessuna comunicazione, buio pesto insomma.
La sparata dal titolare del primo cannabis shop della provincia – tutto legale naturalmente, solo prodotti di ornamento – ha messo molta gente sulle tracce del piccolo market della trasgressione.
I primi a sentire il profumo sono stati i ragazzi della città. «Vengono ogni giorno a chiedere dov’è questo negozio – racconto il titolare della tabaccheria di via Cavallotti – hanno sentito che c’è un canapaio, ma non riescono a capire dov’è». E’ quasi un pellegrinaggio. A questo punto anche l’assessore alle attività produttive, Paolo Caravati, ha provato a fare un giro dalle parti di via Cavallotti. «Non riesco a capire dove possa essere – racconta – tra le carte in comune non c’è nulla, e anche nella via non ho visto nessun locale in cui ci siano lavori in corso».
La curiosità sta diventando morbosa. Dov’è, com’è fatto fatto, cosa vende, quando apre? Anche due consiglieri comunali, Andrea Buffoni e Antonio Giollo, della lista civica, hanno provato a seguire le orme della cannabis: fumata nera, nessuna traccia. Allora si sono rivolti alle autorità: «E’ vero che aprirà un canapaio a Gallarate?» hanno scritto, in una interpellanza, all’assessore Caravati.
«Nessun moralismo, ma vorremmo capire che possibilità di accesso avrebbero i minorenni» spiegano i due consiglieri.
Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale approfondirà la vicenda. Per risolvere il quesito bisognerebbe forse ascoltare quel che dice il tabaccaio, il signor Guglielmo: «In un palazzo qua vicino una agenzia immobiliare sta per vendere due negozi. Anch’io mi sto informando, perché questa storia del canapaio mi ha incuriosito. Pensi che qua vicino c’è il Sert, il servizio di aiuto ai tossicodipendenti e i ragazzini sono andati a chiedere anche a loro dove potevano trovare un negozio di cannabis».
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