Siamo contrari al decreto Gasparri
Mesenzana – Maggioranza e opposizione votano una mozione che aggiunge un altro tassello alla mappa dei comuni che in provincia sono contrari agli impianti di telefonia mobile
Il nuovo decreto Gasparri scavalca le amministrazioni locali sulla programmazione del territorio in materia di impianti di telefonia mobile e proprio dalle amministrazioni giunge l’affondo alla nuova legge. Oltre che le numerose regioni, ricorse alla Consulta per opporsi al decreto, anche i comuni attaccano il decreto con l’approvazione di mozioni come avvenuto nel corso dell’ultimo consiglio comunale a Mesenzana. «Per quanto riguarda la mozione avente come oggetto la contrarietà al Decreto Legislativo 4/9/02, n. 198 (Gasparri) che prevede una sottrazione di potere agli Enti Locali in materia di controllo delle installazioni d’infrastrutture per la telefonia mobile, trasmissioni radio e trasmissioni televisive, – si legge nel documento presentato dalla minoranza “Mesenzana che cambia” – diciamo di essere consapevoli che l’utilizzo del cellulare implica la posa di strutture per la telefonia mobile, però reputiamo estremamente importante che siano i comuni ad identificare le aree idonee seguendo criteri di tutela ambientale e della salute del cittadino, perchè se da un lato non è dimostrato che siano nocive non vi è nemmeno la conferma della loro innocuità». Il Consiglio Comunale ha approvato con l’unanimità dei voti la mozione che prevede un forte impegno del Sindaco nelle opportune sedi istituzionali ad appoggiare la totale contrarietà al decreto. Nelle prossime settimane la commissione per la tutela contro l’elettrosmog si riunirà per continuare il lavoro atto a salvaguardare la salute del cittadino. «Reputiamo estremamente positivo aver trovato pieno appoggio della maggioranza su queste problematiche – afferma il consigliere di minoranza Massimo Motti – : ciò mostra che nonostante gli schieramenti opposti in Consiglio, si possa lavorare congiuntamente mettendo in secondo piano le posizioni politiche». Secondo il sindaco Alberto Rossi, «il progetto Gasparri risulta troppo permissivo troppo permissivo per le società di telefonia, ossia i gestori. Con l’approvazione di questa mozione presentata dalla minoranza, non vogliamo dire di essere contrari alla legge, ma semplicemente vogliamo segnalare il nostro dissenso. Presto invieremo una lettera al ministero per esprimere il nostro pensiero: i comuni debbono tornare ad avere capacità di programmazione del territorio».
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