Tasse, il Comune sceglie la linea soft
Varese - Previsto un accordo con chi ha in corso contenziosi.
Un Comune dal volto umano che ha scarsa simpatia nei condoni fiscali ma che ha a cuore i buoni rapporti con il contribuente e quindi ha pensato ad un’altra soluzione per risolvere i contenziosi.
Lo hanno annunciato ieri il sindaco Aldo Fumagalli, l’assessore al Bilancio Paolo Soletta e il dirigente Area Tributi Elio Carrasi. In buona sostanza la novità consiste nel fatto che tutti i cittadini che hanno controversie pendenti davanti alla Commissione Tributaria potranno usufruire di una definizione agevolata, presentare domanda e pagare per per intero l’importo e gli interessi di mora senza nessuna sanzione aggiuntiva.
E non è la sola novità. L’Ici non aumenterà e resterà al 4 per mille sulla prima casa («L’Ici più bassa dei capoluoghi di provincia lombardi» ha detto il sindaco Fumagalli) mentre la “mano” degli uffici tributi comunali sarà più pesante con chi tiene gli alloggi sfitti. Inalterata anche l’Ici per la seconda casa che resta al 5,9 per mille.
Chi ha sbagliato, quindi batta un colpo. Ora o mai più. Rientrano nel nuovo provvedimento comunale tutti coloro che hanno una “lite pendente” per la quale sia stato presentato un ricorso entro il 31 dicembre 2002. Si tratta, ovviamente di tributi comunali, quindi Ici, Tarsu, pubblicità e affissioni, Iciap.
Ma quanti sono questi ricorsi? Non molti a dire il vero: 169 riguardano l’Iciap, 78 l’Ici, 1 solo per la tassa sui rifiuti e 55 per le affissioni.
«Che i ricorsi sull’Ici siano soltanto 78 non può che rendere onore all’amministrazione varesina – ha detto ancora il sindaco – Se si tiene conto del fatto che i nuclei familiari che a Varese pagano l’Ici sono 34.000, un numero così basso di ricorsi è la prova che gli uffici e i controlli funzionano bene».
Ma non è tutto. Il Comune tende la mano anche agli evasori totali. «Varese ha, prima città in Italia, un regolamento per il diritto dei contribuenti – ha spiegato l’assessore Soletta – gli evasori totali possono approfittare di questo statuto che prevede sanzioni sino ad 1/8 del minimo oltre a pagamenti rateali.
Si tratta di una scelta equa e condivisibile che consente all’Amministrazione di rendere certa e definitiva l’acquisizione al bilancio delle somme accertate o liquidate mentre per il cittadino si profila un vantaggio di natura economica.
Questo regolamento comunale – ha concluso l’assessore – ci sembra un gesto di grande civiltà che speriamo i varesini capiscano. E raccolgano. ».
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