Unanimità del consiglio provinciale sui ritardi delle poste
Provincia – Approvato l'ordine del giorno presentato dalla minoranza. De Wolf: «Mi attiverò presso gli organi competenti»
La posta non arriva e maggioranza e opposizione diventano alleate. Obiettivo: operare le debite pressioni nei confronti della direzione di Poste Italiane sui disservizi sopportati dagli utenti.
Come anticipato nei giorni scorsi, infatti, un ordine del giorno inerente i problemi delle poste nei piccoli centri montani – ma, come si è visto, che sta causando disservizi un po’ in tutta la provincia – è arrivato sui banchi della maggioranza nel consiglio provinciale di questa sera, 24 febbraio, presentato da sette consiglieri del centrosinistra. Ed è passato con l’unanimità dei voti, da destra a sinistra.
«Le poste rappresentano un servizio importantissimo per i piccoli comuni – ha spiegato l’estensore del documento, il Ds Ballardin. Come incentivare le persone a restare nei centri montani se viene meno un servizio di questo tipo? Può, la Provincia, operare come ente istituzionale le debite pressioni presso le Poste per evitare il più possibile disservizi e ritardi?».
Alle domande del consigliere ha risposto il vice presidente De Wolf. «Del problema ho già parlato al referente regionale del servizio, alla direzione di Milano, per segnalare il malumore che è presente nell’intera provincia – ha affermato De Wolf. Mi è stato detto che la causa principale è da ricondursi allo spostamento di numerosi portalettere in altre sedi e della sostituzione degli stessi con personale assunto con contratto a termine. Questa rotazione produce disservizi, tanto più che a breve non sembra verranno sostituiti i dipendenti assunti a termine con personale a tempo indeterminato». Sembra inoltre che la situazione in cui versano le poste della provincia non sia perfettamente chiara alla direzione centrale di Roma, dove la situazione appare normale visto proprio l’avvicendamento di personale. I numeri ci sono, insomma, ma manca la qualità del servizio. Allora che fare?
«L’unica soluzione – ha concluso De Wolf è continuare ad operare le debite pressioni verso i dirigenti, affinché vengano destinate più risorse per ripristinare il servizio secondo standard accettabili»
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