«Alitalia affossa Malpensa». Tutti contro la compagnia
Il presidente della Provincia Reguzzoni chiede le dimissioni dei vertici. Le associazioni degli imprenditori varesini: «Ha ragione, Varese ha bisogno dell'hub»
La Provincia di Varese scatena una battaglia contro gli attuali vertici di Alitalia. Secondo il presidente, il leghista Marco Reguzzoni, i dirigenti della compagnia di bandiera starebbero boicottando l’aeroporto. Reguzzoni ha snocciolati dati e cifre, durante una conferenza stampa proprio a Malpensa, in cui dimostra, in quattro passaggi, come Allitalia abbia rinunciato al ruolo hub dello scalo. Il tutto a danno del sistema lombardo: imprese e lavoratori.
Le "prove" dell’abbandono sono schiaccianti. Il numero di movimenti aerei del 2002 (scesi del 21% rispetto al calo esiguo di Fiumicino), la politica sui voli intermedi di Alitalia che puntano verso Parigi e non verso Malpensa (ce ne sono 42 alla settimana solo da Venezia). Ma anche la mancanza di dati oggettivi che giustifichino la scelta di "Charles De Gaulle" rispetto a Malpensa (la puntualità è nella media europea), e infine le tratte importanti cancellate: S.Francisco, Los Angeles, Pechino, Hong Kong, Bombay, Bangkok e Singapore; nomi che contano, e non poco.
Ma Alitalia ha i conti in rosso, si potrebbe obiettare, e non si può permettere tratte non remunerative. Una tesi che Reguzzoni contesta: «E’ falso, bisogna vedere il contesto. La compagnia non ha investito in una base operativa a Milano, e anche questo alza i costi. Io dico che si fa un hub dove c’è il mercato, e il mercato è qui, nel Nord italia».
Il presidente chiede anche una scelta di coerenza agli attuali vertici: «Non si può lasciare intendere che il progetto hub è finito, il Governo ha dato indicazioni diverse, quindi questi dirigenti si devono dimettere».
All’Esecutivo la Provincia di Varese chiede invece maggiore determinazione nel difendere le scelte fatte a suo tempo sul progetto Malpensa 2000. Reguzzoni ha scelto di parlare oggi, un mese prima del rinnovo delle cariche in Alitalia. La richieste di dimissioni, potrebbe preludere a un’altra rivendicazione, più "politica": un uomo del territorio nel Cda di Alitalia.
La protesta di Reguzzoni, che tra l’altro ha annunciato il boicottaggio dei voli da parte di Villa Recalcati ("Non compreremo più i loro biglietti"), ha trovato il sostegno delle più importanti associazioni di categoria di Varese e dei sindacati. «La fine dell’hub è una falce con lama a doppio taglio – ha concluso il presidente – alza i costi delle nostre imprese e porta gli investitori altrove». Per il sistema Varese, un handicap allo stato puro.
Tutte le reazioni di imprenditori e sindacati:
Univa: Alitalia non ha strategia
Artigiani e Cna: è vergognoso
Cgil-Cisl-Uil: giusta provocazione
Uniascom: difendiamo Varese
Api: da Roma ci snobbano
Confesercenti: intervenga il Governo
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.