Panorama Golf, i suoi primi anni “verdi”

Varese – Tempo di bilanci: ecco come vanno le cose nella struttura più contrastata degli ultimi anni

Le polemiche sono sepolte sotto pochi centimetri di erba.
Pochi ma sufficienti per dimenticare, e far dimenticare, che quella collinetta alla fine di via Belmonte a Varese è venuta su a forza di gomitate. Il titolare del Panorama Golf, Riccardo Pasqualini è categorico: di vecchie storie di concessioni edilizie non vuole più parlare. Quello che è stato è stato e a raccontare se questa operazione tanto contrastata ha successo oppure no sono i numeri.
«Da marzo a dicembre 2002 più di 760 persone sono venute a giocare qui. Questo vuol dire due cose: la prima che non è affatto vero che il golf è uno sport d’élite, la seconda che avevamo visto giusto e questo posto sta diventando un punto di riferimento per gli amanti del golf, vecchi e nuovi».
Quello che potrebbe sembrare uno svantaggio alla fine si è, infatti, rivelato il punto di forza: poche buche, solo 9, ma 20.000 metri quadrati di campo pratica oltre a un campo di pitch & putt (colpi secchi e ravvicinati) molto apprezzato.
«I nostri clienti sono pensionati, ma anche ragazzini che vogliono provare a giocare e, sorpresa piacevole, tantissimi svizzeri». Vengono a fare qualche tiro poi lasciano la sacca e prendono i sacchetti, quelli della spesa.
«Nel campo pratica, sempre da marzo a dicembre, sono state giocate più di un milione di palline – dice ancora Riccardo Pasqualini che è un professionista e al Panorama Golf fa l’istruttore – . E così chiudiamo anche un’altra polemica: non vogliamo e non possiamo essere concorrenziali ad altre strutture di Varese, più grandi della nostra. La nostra politica è diversa: prezzi bassi e accesso consentito a tutti. In questo modo, oltre a pagare i costi della struttura, siamo un vivaio per gli altri club. Chi viene qui per scoprire il golf, può decidere di iscriversi a un club prestigioso, pagare quote più alte e avere servizi diversi».
Niente monasteri benedettini come club house e costi non certo da impianto esclusivo: per fare una partita bastano 10 euro.
Ma alla fine qualche sassolino dalla scarpa Pasqualini se lo toglie: «Sorrido quando sento parlare di Varese città turistica e penso come sono andate le cose qui. Io credo che questa zona sia davvero stata restituita ai varesini che ora possono goderla. Stesso discorso per la cascina lombarda che si trova all’ingresso dell’impianto: sta crollando e noi abbiamo già un progetto per ristrutturarla. Le difficoltà sono numerosissime e tutto si è fermato. L’errore di fondo è sempre lo stesso: pensare che tutto sia esclusivo, che si voglia realizzare qualcosa per pochi. Non è così e in parte lo abbiamo già dimostrato».

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 19 Marzo 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.