«Solo una settimana per presentare emendamenti»
Busto Arsizio - Il bilancio è stato presentato in commissione che ha un nuovo presidente: il leghista Reguzzoni
Una settimana per visionare il bilancio e per fare tutti gli emendamenti del caso. Il bilancio comunale sarà presentato venerdì 21, votato il lunedì successivo e tutti i consiglieri comunali lo hanno avuto in mano all’inizio della settimana. Martedì sera è stato presentato in commissione, che dopo le dimissioni di Raimondi ha un nuovo presidente, il leghista Giampiero Reguzzoni. I numeri del preventivo sono stati illustrati dall’assessore Luigi Chierichetti ed è stata la prima occasione per la richiesta di chiarimenti.
Ma anche i primi commenti non tardano ad arrivare. Per Alberto Grandi (capogruppo dei Progressisti) mancano all’appello circa 15 milioni di euro e a questo proposito la relazione dell’assessore è stata «lacunosa e carente». «La considerazione che ci viene da fare è che i bilanci precedenti erano solo propagandistici, rispetto a questi mancano all’appello 50 milioni di euro. Non aumentano le tasse ma si rifaranno sui servizi. Vengono a mancare i trasferimenti e per giunta il comune non può neppure recuperare con l’Irpef, non possono aumentarla di nessun punto percentuale, perché a Busto non è mai stata applicata».
Per Valerio Mariani (Margherita) ad essere un problema sono ancora i mutui. «Rappresentano ancora un problema, ne contraiamo per 23 milioni che ci obbligano a debiti di 10 milioni, quanto ai trasferimenti saltano quelli dell’obiettivo 2 e alcuni progetti che con quei soldi andavano finanziati, come la fascia verde intorno all’Accam, che slitta all’anno prossimo, per il sottopasso di S.Anna invece è previsto solo la progettazione».
E c’è chi ha già preparato degli emendamenti. Antonio Corrado (capogruppo di Rifondazione) ne cita qualcuno: un fondo per l’educazione alla pace e un altro per tutelare i lavoratori delle aziende in crisi. «Bisogna inoltre investire nel personale delle scuole materne e nido, è impensabile che ci siano liste di attesa così lunghe e inevase nelle scuole cittadine». «Come al solito notiamo l’assenza di centri giovanili, queste questioni sono sempre delegate alle parrocchie».
Un assaggio di bilancio lo hanno avuto anche i comitati dei quartieri. Ai rappresentanti che sabato mattina incontreranno l’amministrazione comunale in un incontro pubblico per discutere appunto di numeri, è stato consegnato un elenco delle opere da realizzare in conto capitale. Una sottolineatura che Sergio Moriggi del quarteire Madonna Regina, ci tiene a rimarcare. «Gli investimenti sono passati da 52 milioni di euro a 35 per il 2003, inoltre questo elenco non spiega come saranno coperte le spese indicate se con mutui o fondi europei, se così fosse tutto rimane molto ipotetico». «Non risulta la piantumazione delle aree intorno all’Accam e quello che mi sembra carente sono gli investimenti sulle fognature, che in molti tratti ancora mancano e si tratta di un ritardo non comprensibile – aggiunge – poi ci sono eterne spese senza spiegazioni come il centro per l’agricoltura o il Centro servizi».
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