Troppo smog, la centralina “impazzita” è nel posto sbagliato

Saronno – Nei prossimi giorni termineranno le verifiche sulla cabina di rilevamento dell’aria. I dati allarmanti dei giorni scorsi potrebbero essere proprio dovuti all’ubicazione attuale

«Stiamo valutando il ricollocamento della centralina di rilevamento dell’aria di Saronno». L’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) aveva infatti avviato delle verifiche sulla cabina di Saronno e la soluzione più probabile è lo spostamento della centralina in un’area più rappresentativa della situazione della città.
La cabina negli ultimi mesi aveva registrato dati riguardanti le polveri sottili (PM10) che avevano fatto guadagnare a Saronno la maglia nera di “città più inquinata d’Italia”.
Da circa due settimane, dopo diversi giorni di dati veramente allarmanti, l’Arpa, sotto sollecitazione del Comune di Saronno, ha avviato la procedura per verificare i dati. «La verifica fa parte di una normale routine ed è stata momentaneamente sospesa la pubblicazione dei dati – spiegano dall’Agenzia – Infatti è stato affiancato alla cabina uno strumento granumetrico per confrontare i dati rilevati».

Anche dall’Arpa spiegano, come già sottolineato dal Comune di Saronno, che i dati degli ultimi mesi potrebbero non essere rappresentativi della città. «La centralina di Via Marconi si affaccia proprio su un parcheggio e di fronte a una strada ad alta percorrenza. Non ha senso avere uno strumento di rilevamento dell’aria proprio a ridosso dei tubi di scappamento. Probabilmente va ristudiata una nuova collocazione».

Giovedì prossimo, 27 marzo, si svolgerà in Municipio a Saronno un incontro tra i responsabili dell’Arpa e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale. L’obiettivo è avviare una campagna di rilevamento dell’aria da effettuare con una centralina mobile dotata di uno strumento granumetrico. La campagna potrebbe portare all’individuazione di un sito più idoneo dove posizionare la centralina in futuro.
Le attuali verifiche in corso alla centralina dovrebbero terminare nei prossimi giorni e la campagna di rilevamento mobile, della quale non si conosce ancora la durata, dovrebbe partire subito dopo.

Riguardo ai dati elevati rilevati proprio il giorno successivo all’ultimo blocco totale del traffico, quando l’inquinamento si è impennato durante la notte, l’Arpa spiega che «è vero, di notte possono essersi registrati valori altissimi, ma è normale in quanto l’inversione termica è una delle principali responsabili dell’innalzamento dei valori».
Il periodo critico per l’inquinamento sembra comunque avviarsi a conclusione: ci saranno sempre i gas di scarico delle auto (che compongono l’89 per cento dell’inquinamento), ma non ci saranno i riscaldamenti (19 per cento). Inoltre l’aria calda estiva aiuterà la dispersione delle polveri. Ma il problema si ripresenterà sicuramente il prossimo autunno.

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Pubblicato il 24 Marzo 2003
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