Incontro al Pirellone sul futuro dell’Arcisate-Stabio
Arcisate – In attesa di conoscere l’esito del prossimo incontro in regione, il sindaco spera in una soluzione che allontani il traffico dal centro cittadino
Il collegamento tra le ferrovie italiane e svizzere che sorgerà tra la cittadina italiana di Arcisate e quella svizzera di Stabio, appena entro i confini elvetici, continua a far discutere. In seguito alla presentazione da parte della Regione del progetto preliminare, i comuni scendono in campo per puntualizzare sul tracciato.
Per questo motivo nella giornata di domani, 9 aprile, si terrà in Regione a Milano un incontro fra le autorità regionali e i sindaci di Arcisate e Induno Olona.
Oggetto della riunione, capire se sono possibili soluzioni alla rivoluzione che la ferrovia apporterà al traffico veicolare nei centri interessati.
Particolarmente preoccupato per i disegni presentati in regione è il sindaco di Arcisate Giancarlo Gariboldi. “Nel progetto sono troppi i disagi che questa nuova tratta produrrà sulla viabilità cittadina – spiega il sindaco – . In particolare, la già caotica situazione di traffico, che di fatto taglia già ora in due il paese con la statale, si moltiplicherà allorchè verranno soppressi due passaggi a livello di via Cavour e di via IV Novembre, per realizzarne uno in via Roma, la strada centrale del paese, dove il traffico delle auto, soprattutto nel giorno di mercato, il giovedì, è oramai insostenibile. A rischio anche la nuova piazza, che stiamo ora ultimando. In regione faremo presenti tutti questi punti per evitare che sia troppo tardi. Una soluzione a nostro avviso già c’è, ma è la più costosa: l’interramento della ferrovia per evitare disagi alla circolazione”.
A tale proposito, oltre alla riunione di domani se ne terrà una anche venerdì pomeriggio a Villa Recalcati. Si riuniranno in questa sede i vertici della Comunità Montana della Valceresio, della provincia di Varese e delle amministrazioni comunali interessate dalla tratta ferroviaria per costituire un fronte comune capace di analizzare il tracciato e discutere le diverse eccezioni. Come ha fatto sapere la regione in una comunicazione di qualche giorno fa, infatti, gi enti interessati a sollevare osservazioni avranno tempo fino al prossimo 28 aprile.
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