«Governeremo con la minoranza per il bene del paese»
Galliate Lombardo – Mano tesa da parte del vincitore Carlo Tibiletti nei confronti della lista arrivata seconda. Cronaca di un lungo pomeriggio elettorale
Inizia alle 15 e un minuto il lungo pomeriggio elettorale a Galliate Lombardo, secondo comune della provincia dove lo scorso weekend si è votato per le elezioni amministrative. Solo due i candidati sindaci sui quattro in lizza che, sornioni, si vedono in piazza dopo pranzo, quasi indifferenti, ma che lasciano dopo poco trasparire la tensione, visto che vogliono assistere di persona alle operazioni di spoglio. Sono i due favoriti: Carlo Tibiletti (nella foto a destra), della lista “Progetto Paese” e Marco Zonda, capolista dell’altra lista civica, quella “per Galliate”. Non vi è traccia degli altri due candidati, vale a dire Egidio Castelli de “Il Centro” e Antonio Giacomin, della “Lista Bucci”: due liste quasi inesistenti sul territorio; assieme non arriveranno neppure a 10 voti. E lo spoglio, lento (ci vorranno più di tre ore) arriva. Doveroso, da parte del seggio, non compiere errori: già nella mattinata di domenica, infatti, uno dei candidati della lista capeggiata da Zonda, non più residente a Galliate ma nella vicina Daverio (ed evidentemente convinto di dover votare nel paese d’origine, quello ancora segnato sulla scheda elettorale) ha sbagliato e si è ugualmente recato alle urne. Gli scrutatori, distratti, lo hanno ammesso al voto, così che una scheda in più è entrata nelle urne. Farà poca differenza, visto che poco dopo passate le 18 lo spoglio si conclude e il divario tra i due antagonisti è netto: Tibiletti ha 347 voti, Zonda 174. La gente, un po’ per l’orario, un po’ per la curiosità comincia ad arrivare nella piccola piazza, dove ci sono i seggi elettorali, proprio di fianco al municipio. Felicità da parte del vincitore, accompagnata da un po’ di autocritica che proviene dai vinti. “Forse dovevamo fare come loro – afferma lo sconfitto Zonda, commentando la campagna elettorale “lunga” dell’altra lista risultata essere papabile per i galliatesi – : per tutto il giorno di domenica e nella mattina di oggi, a turno, sono stati di fronte all’ingresso del seggio, quasi a fare la guardia a tutti gli elettori che si recavano alle urne, per farsi vedere”. E ancora, con un po’ di amarezza: “Ci hanno rubato il programma: hanno promesso in campagna elettorale le stesse nostre proposte per il paese”. Ma a lanciare acqua sul fuoco, forse preso dall’euforia, lo stesso vincitore Carlo Tibiletti: “Dietro la contentezza per essere stato eletto c’è posto anche per la soddisfazione di avere in consiglio comunale comunque solo gente di Galliate, persone che conoscono il paese e i suoi problemi – conferma Tibiletti – . In consiglio comunale non voglio parlare di maggioranza e opposizione: governeremo assieme per il bene del paese”.
Tutto finisce quindi con una stretta di mano tra i due candidati sindaci e scattano anche gli inviti a cena: il vincitore, con una nota di falso fair play, invita anche gli sconfitti a cena, domenica sera; “ma pagherò solo per i componenti della mia lista, quelli che mi hanno fatto vincere”.
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