Black out, l’ira delle imprese

Varese – Colombo (Univa): situazione inaccettabile. Cna sottolinea la mancata informazione. La Provincia parla già di conta dei danni

Sta suscitando sconcerto in tutto il paese l’interruzione di energia elettrica dovuta ai consumi eccessivi. Ma è soprattutto la mancanza di programmazione e di informazione che ha fatto infuriare i cittadini. La rabbia è forte, anche e soprattutto nel mondo produttivo, colpito all’improvviso nell’erogazione di energia, elemento vitale di ogni impresa. Il Varesotto, in particolare, ha vissuto una autentica giornata di terrore. I rappresentanti degli imprenditori locali sono sul piede di guerra. Antonio Colombo, direttore dell’Unione Industriali di Varese è indignato: «Non è possibile pensare che un paese industrializzato come il nostro vada in tilt dopo dieci giorni di grande caldo. Qui non siamo nel terzo mondo, una interruzione di energia senza informazione è inaccettabile; le imprese vivono di energia. Credo che il governo nazionale debba affrontare seriamente questo problema, e che una riflessione vada fatta anche a livello di governo locale».
Colombo lascia trasparire lo sconcerto di tutte le 1400 imprese di Univa, una forza che conta per oltre 74.000 addetti nella nostra provincia: «Come si fa a togliere la corrente a un’impresa e avvisarla solo venti minuti prima con un fax ? Ci sono lavorazioni delicatissime all’interno del ciclo produttivo delle aziende che non possono esser lasciate senza programmazione. La cosa paradossale è che non c’è in corso un’emergenza, non c’è la guerra. Questa incapacità di programmare le esigenze primarie della produzione è un dramma e produce danni economici ma anche psicologici agli imprenditori. La competitività di un paese si vede anche da queste cose».
I danni alle imprese sono stati anche la prima preoccupazione del presidente della Provincia Reguzzoni. Villa Recalcati chiederà infatti la collaborazione delle associazioni di categoria per raccogliere segnalazioni i questo senso. I casi, stando a una prima sommaria analisi, non mancano. Decine e decine sono state le telefonate da parte degli imprenditori alle sedi di categoria. «E’ stata una giornata difficilissima» sospirano ad esempio all’Api, dove si è avuta notizia di una interruzione di corrente in una fonderia di Lonate Pozzolo che avrebbe provocato la perdita di materiali.
«Quello che è successo oggi è un segnale preoccupante della nostra non autosufficienza energetica – sottolinea invece Gianni Mazzoleni direttore della Cna – certo se fosse arrivata qualche informazione avremmo potuto organizzarci e programmare le eventuali interruzioni».

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Pubblicato il 26 Giugno 2003
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