Donne piene di idee all’ombra di Malpensa

Presentati i risultati della ricerca, finanziata dal FSE, riguardo le esigenze, i bisogni e le aspettative delle donne nell’area Malpensa

Donne che "fanno impresa"? Sono circa il 30% rispetto al mondo maschile, ancora un micromondo come sottolinea Marilena La Fratta, dell’unità organizzativa politiche femminili e pari opportunità della Regione Lombardia: «Le donne hanno molte idee – racconta a margine della presentazione dei dati della ricerca "Osservatorio Lei" sulle donne e il lavoro –  alcune sono veramente valide dal punto di vista imprenditoriale, ma per esporsi hanno bisogno di nuovi strumenti di conciliazione. Il modello familiare è cambiato, non esistono più le reti parentali di un tempo. Ci sono nuove esigenze da soddisfare, occorre creare una nuova gamma di servizi pubblici. Le leggi per l’imprenditoria come la 215/92 vanno bene , ma bisogna dare alle donne più possibilità di scelta. Gli sforzi, e non solo del legislatore, si devono indirizzare quindi verso questa strada».

Non è certo con i semplici dati statistici che si risolvono i problemi e soprattutto si soddisfano le esigenze delle persone, ma senza dubbio i numeri aiutano a tracciare il profilo di una situazione e a individuare le carenze e i punti di criticità. Questo è sicuramente uno dei meriti della ricerca, dal titolo eloquente "Osservatorio Lei ", presentata questa mattina, nella sala consiliare del comune, a Gallarate. L’indagine, finanziata dal FSE ( fondo sociale europeo), è stata voluta dal comune guidato dal sindaco Nicola Mucci, in collaborazione con UnionCamere , la Regione Lombardia , l’Agenzia Regionale per il lavoro e Formaper.
Lo scopo della ricerca è stato quello di evidenziare le richieste, le aspettative, i bisogni e in particolare gli interventi e i servizi attesi in grado di aiutare le donne, lavoratrici o disoccupate, dell’area Malpensa.

Ne è emerso uno spaccato sociale molto indicativo: a rispondere al questionario sono state 1057 donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni del comune di Gallarate e dei 18 comuni rientranti nell’ambito di operatività del Centro per l’impiego.
Le domande rivolte alle intervistate riguardavano due aree di fabbisogni, quelli sociali e quelli lavorativi. Per quanto riguarda i fabbisogni sociali ( simili sia per le donne occupate che per quelle senza lavoro) le richieste più impellenti sono rivolte alla creazione di servizi di pre scuola e dopo scuola, di organizzazione di attività pomeridiane, sportive e ricreative, di assistenza per parenti o anziani bisognosi di cure e il trasporto. Ancora più interessanti si sono rivelate le domande sui fabbisogni lavorativi. In particolare le donne in cerca di occupazione chiedono più informazioni su come scrivere un curriculum vitae, come sostenere un colloquio di lavoro, a chi e come inviare un domanda di occupazione.
In sostanza molte vogliono conoscere il numero di canali praticabili per avvicinarsi al mondo del lavoro. Per quelle che invece sono già impiegate, per il 78% dei casi come dipendenti, l’esigenza primaria è avere informazioni sulle offerte formative del territorio, sui corsi utili per progredire nel loro ambito occupazionale, ma moltissime vogliono formazione e assistenza per creare impresa.

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Pubblicato il 18 Giugno 2003
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