I cartelli stradali in dialetto accendono il consiglio comunale
Una mozione presentata dalla Lega Nord scatena la discussione mentre il consigliere Buffoni abbandona l’aula
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In una seduta consiliare caratterizzata da tre interpellanze e un ordine del giorno spicca la mozione presentata dal gruppo della Lega in merito all’aggiunta sui cartelli stradali e i pannelli luminosi di una scritta di benvenuto anche in "lingua gallaratese". La richiesta ha acceso la discussione e ha scatenato le reazioni più diverse; il consigliere Andrea Buffoni ha abbandonato l’aula dichiarando sostanzialmente stupida la mozione, mentre Massimo Barberi (Prc) ne ha sottolineato la banalità: Ma anche dalla maggioranza non sono arrivati consensi. Giuseppe Galli (FI) ha chiesto il differimento della mozione, mentre Fabio Castano (An) è stato più drastico: «Con la Lega abbiamo sottoscritto un patto di difesa dell’identità nazionale. Il dialetto va preservato ma è un’espressione personale, non siamo mica in Catalogna, nei Paesi Baschi o in Galles. Invito gli amici della Lega a rileggersi Carlo Cattaneo quando scriveva che i dialetti sono la somma di una lingua. L’appartenenza non si certifica con un cartello». Dopo due minuti di sospensione e la presentazione di un emendamento (solo la scritta Galarà insieme all’italiano e all’inglese) la mozione è stata votata: dei 25 presenti solo 5 si sono dichiarati favorevoli (Lega, Vivigallarate e Ferro) mentre i contrari sono stati18 e 2 gli astenuti, il sindaco Mucci e Paolo Bonomi di An. Il consiglio comunale ha ripreso poi il suo corso senza particolari sussulti con la nomina dei revisori dei conti e l’approvazione del Bilancio consuntivo 2002 della casa di riposo. I nuovi revisori sono : Patrizio Introini (20 voti), Alessandro Cattaneo (12 voti) e Piercarlo Ravetta (12 voti); il primo è stato poi nominato anche presidente. |
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