Pioggia di euro per restaurare la Linea Cadorna
Grazie ad un finanziamento regionale e all’interessamento della Provincia di Varese le storiche fortificazioni torneranno a vivere
Un sentiero di guerra che ridarà splendore alle montagne e ai luoghi immersi nel verde, tra i più belli della provincia. E’ la Linea Cadorna, storica fortificazione che prende il nome dall’omonimo generale cui venne affidato il compito di edificare in tutta fretta, nel 1916, una serie di fortificazioni e camminamenti per paura di un’invasione da nord e che ora, grazie ad un finanziamento di 378.000 Euro messi a disposizione dalla Regione Lombardia, permetterà di essere visitata in tutta sicurezza proprio alla vigilia dell’estate. Questo grazie al lavoro svolto dalle Comunità Montane interessate e dalla Provincia di Varese. La linea, estesa in una lunga cortina protettiva che andava dal Gran San Bernardo al Tonale, è costituita da una rete di strade militari per l’accesso alle alture dominanti e comprende forti in caverna, reticoli di gallerie, sistemi di camminamenti, trincee, postazioni per batterie e mitragliatrici. Per fortuna l’attacco non arrivò mai e questa grande opera non venne mai utilizzata per lo scopo per cui era stata creata.
Ora con gli interventi migliorativi diretti alla conservazione e messa in sicurezza di percorsi storici e alpinistici, ci si pone l’obiettivo di farne un elemento di attrattiva turistica.
Oltre al percorso, che potrà essere impiegato per escursioni di trekking e in mountain bike, gli interventi si sono incentrati anche sull’aspetto storico-didattico, col possibile ripristino di pezzi d’artiglieria e munizionamento “d’epoca” .
Complessivamente, fra sentieri, strade carrozzabili, vie di fuga e di rifornimento attorno alla frontiera italo-svizzera, nella sola provincia di Varese, dal Verbano al Ceresio sui poco più di 30 chilometri di frontiera comune, corrono un centinaio di chilometri di piste. In molti punti, infatti, lo sbarramento difensivo si articolava su quattro diverse strutture ciascuna dotata di propri sentieri di collegamento.
L’inaugurazione avverrà domani, sabato 21 giugno, alla presenza di autorità delle Regione Lombardia (Consigliere Paolo Valentini), della Provincia di Varese (Assessore Giovanni Battista Gallazzi) e delle Comunità Montane (Presidente Andrea Savini della Comunità Montana della Valcuvia).
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