Brucia il bosco? Una “piscina” in cima alla montagna lo spegnerà

Valcuvia – Un serbatoio di oltre trentamila litri d’acqua verrà posto oltre l’abitato di Duno così da permettere il rapido intervento delle squadre antincendio

Per fermare gli incendi c’è chi utilizza i volontari, chi le fasce tagliafuoco, ossia sentieri costruiti tra i boschi per evitare il propagarsi delle fiamme, e chi i Canadair, quando ci sono. Proprio in assenza di acqua, infatti, risulta assai arduo averle la meglio sulle fiamme. E in una zona dove non vi è “captazione”, l’acqua la si deve anche portare. Come? Costruendo un bacino idrico capace di contenere migliaia di litri d’acqua che in caso d’incendio possano servire agli elicotteri o ai moduli delle squadre antincendio per soffocare le fiamme.
Così anche in Valcuvia verrà realizzata una sorta di “piscina” nei boschi sopra Duno, in località Bisio. Una zona difficile da raggiungere e dove è altrettanto complicato intervenire in caso d’incendio.
«Abbiamo deciso di progettare e realizzare un bacino idrico di questo genere proprio perché appare prioritario avere molta acqua a disposizione nei pressi di zone a rischio – afferma l’assessore alla protezione civile della Comunità Montana della Valcuvia Giuliano Besana. Così nell’ultima seduta consiliare abbiamo fatto passare una voce di spesa che impegna circa trenta mila euro per realizzare il bacino. Oltre a diversi interventi in torrenti e strade distrutte dall’ultima alluvione, si è deciso di investire anche nella prevenzione degli incendi». Circa i tempi per la realizzazione Besana non si sbilancia, ma si spera che la zona sia dotata di questo prezioso bacino entro la prossima primavera, quando l’allerta per gli incendi tornerà ad essere alta. La siccità di questi giorni non deve far abbassare la guardia, benchè il verde del sottobosco renda comunque più difficile lo svilupparsi di incendi in questa stagione rispetto alla primavera.
La Valcuvia infatti non è nuova ad eventi di questa natura, quasi sempre generati dall’uomo.
Nella notte tra il 31 dicembre 2001 e il primo gennaio del 2002, come si ricorderà, un incendio di vaste dimensioni distrusse buona parte dei rilievi sopra Vararo, frazione montana di Cittiglio. La montagna porta ancora oggi i segni di quell’incendio: ci vollero due giorni per domarlo.

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Pubblicato il 08 Luglio 2003
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