Buono sociale, un aiuto per curare l’anziano a casa

Entro il 15 settembre nei comuni della valle è possibile presentare la richiesta per un contributo pari a 415 euro per l'assistenza agli anziani

Un contributo per l’assistenza domiciliare agli anziani dei comuni della Valle. È il buono sociale, il cui bando per la presentazione della domanda è stata spiegato nella mattina di mercoledì 9 dagli assessori ai servizi sociali Graziano Baschirotto di Marnate e Giovanni Sottocornola di Castellanza. Il buono sociale che consentirà di assistere agli ultrasettantenni dentro casa, riguarda i comuni di Cairate, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona, Solbiate Olona e Castellanza. C’è un pensiero al centro di questa attività sociale, che fa parte del piano di zona presentato del distretto che fa capo a Castellanza. «L’anziano, quando è possibile, deve rimanere tra le mura domestiche, non vogliamo togliere nessuno dalla famiglia» concordano gli assessori. E Baschirotto conia uno slogan «Meno accreditamentio per le Rsa e più soldi ai piani di zona». E l’obiettivo è quello intensificare la rete sociale attorno all’anziano. 
Da oggi gli anziani, di età uguale e superiore ai settanta anni, possono presentare una richiesta per il bando che consente l’erogazione di 413euro mensili. La durata di questo buono è pari i quindici mesi e ne possono usufruire gli anziani che hanno una invalidiotà civile del 100 % o con grave necessità di assistenza (come da certificazione medica). Gli anziani non devono essere titolari di indennità di accompagnamento. L’assistenza inoltre deve essere svolta tramite un regolare contratto di lavoro (già in atto o da attivare entro la prima erogazione del buono), anche se la persona che svolge l’assistenza non deve possedere titoli particolari. Il reddito del nucleo familiare, secondo le fasce Isee, non deve superare i 12mila euro. 
La domanda deve essere presentata negli uffici dei servizi sociali dei comuni di residenza entro il 15 settembre. Deve essere redatta su apposito modulo e sottoscritta dall’interessato o da un familiare. Deve inoltre essere corredata degli allegati (attestazioni Isee, verbale di invalidità civile o certificazione medica). Le richieste saranno poi valutate dall’ufficio di piano e inserite nella graduatoria unica per l’intera Valle. 
L’erogazione del buono può essere sospesa nel caso in cui l’anziano sia ricoverato in una struttura residenziale (non di sollievo) oppure venga riconosciuta l’indennità di accompagnamento. 
Le domande sono in distribuzione negli uffici dei servizi sociali del comune di residenza.  

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Pubblicato il 09 Luglio 2003
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