«La chiusura della moschea è una cambiale onorata alla Lega»
I partiti del centrosinistra criticano la giunta: non si può liquidare con questa arroganza la necessità del dialogo interculturale
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Riceviamo e pubblichiamo L’Ulivo di Gallarate ha sempre ritenuto, non solo dopo gli ultimi fatti di cronaca accaduti, che il problema relativo alla Moschea e all’integrazione si ponga in maniera assai delicata e complessa. Tale questione pensiamo debba essere affrontata con senso di responsabilità da parte di tutte le forze pubbliche in campo al fine di trovare una risoluzione civile per il bene della cittadinanza e per una pacifica convivenza. Troviamo giusto sottolineare l’importanza dei diritti e il rispetto della legalità a cui è chiamato ogni cittadino di ogni provenienza, cultura e religione. Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini delle forze dell’Ordine al fine di fare chiarezza in questa vicenda. Non possiamo però tralasciare di evidenziare con quanta superficialità e arroganza la giunta e le forze politiche di destra stanno liquidando il confronto sociale e interreligioso, così come in precedenza hanno affrontato situazioni analoghe con la chiusura del centro giovanile del Melo. Mentre la città ha dimostrato in questo frangente più buon senso. equilibrio e tolleranza rispetto alla classe politica che guida la Città. È una cosa intollerabile che venga strumentalizzata l’utilizzo di una moschea, la questione religiosa e la questione immigrazione. Si tratta di mediocre, anzi di bassa politica. Bossi, Fini e chiunque la pensi come loro, devono accettare che le società si stanno modificando: stiamo andando verso una società multirazziale, multiculturale e multireligiosa. Per fortuna la Costituzione italiana, che ancora è vigente, consente la tutela in questo senso. Ci stupiamo profondamente dell’atteggiamento, da subito colpevolista, di alcuni componenti di questa Amministrazione, che a livello nazionale approvano provvedimenti atti a garantire l’impunità di "alcuni" cittadini. Noi crediamo che il provvedimento di chiusura della Moschea sia in realtà una cambiale onorata alla Lega, recentemente penalizzata e umiliata di fronte al suo elettorato con l’adozione dell’attuale piano commerciale. Se l’Ulivo avesse amministrato la città avrebbe mantenuto aperto il dialogo e il confronto con la comunità islamica e con tutte le altre realtà presenti sul territorio. Giorgio Bisaccia – Democratici di Sinistra |
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