Manifesti fascisti. La protesta è arrivata a Palazzo
Rifondazione interroga l'amministrazione sui manifesti apparsi in città. Speroni boccia la richiesta di dimissioni di Pellegatta avanzata dall'opposizione
"Fascismo e libertà". Un binomio duro da mandare giù e affisso ai muri di Busto Arsizio da qualche giorno. I manifesti del movimento politico che porta lo stesso nome hanno indignato i militanti di Rifondazione comunista e i Comunisti italiani. La questione è arrivata nella sera di lunedì 28 in consiglio comunale, dove Antonio Corrado, capogruppo del Prc ha chiesto spiegazioni all’assessore al bilancio Luigi Chierichetti, alla cui delega compete il servizio di affissione. «Questi manifesti che ci indignano- ha detto Corrado – sono abusivi o peggio sono stati affissi legalmente sfiorando l’apologia di fascismo?». Per Rifondazione quei manifesti non hanno diritto di stare sui muri della città. «Sono illegali perché non rispettano la nostra costituzione» ha aggiunto il consigliere.
Chierichetti ha assicurato un approfondimento sulla questione. Ma nello stesso tempi ha ipotizzato la liceità dei manifesti. «Non sono abusivi – ha detto – il servizio è appaltato ad una società esterna che è tenuta ad effettuare le necessarie verifiche di conformità alla legge ed in effetti la nostra Costituzione vieta la riorganizzazione del partito fascista, che non sembra apparire negli slogan».
Sui manifesti fascisti è intervenuto anche Giovanni Pellegatta, il capogruppo di Alleanza nazionale, che pur dichiarando di non avere mai aderito a questo movimento nato dieci anni fa per mano dell’onorevole Pisanò, ha ricordato che il tribunale di Milano anni fa ha riconosciuto infondate le accuse di apologia nei confronti del movimento. «La parola libertà accanto a quella di fascismo è assolutamente normale» ha anche aggiunto.
E a proposito di Pellegatta, il centrosinistra e Rifondazione sono tornati a chiedere le sue dimissioni da vice-presidente. Ma l’ordine del giorno che le conteneva è stato bocciato dal presidente del consiglio Speroni.
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