Volo aereo sul parco del Ticino per la ricerca avanzata
In collaborazione con Università di Milano Bicocca, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR e Centro Europeo di Ricerca JRC
Ha volato questa mattina sui boschi del Parco del Ticino l’unico aereo esistente in Italia munito di uno strumento tecnologicamente avanzato per la ricerca scientifica, costruito in America e custodito a Parma sotto l’egida del CNR. Il velivolo è un CASA-212 (CGR-Parma).
Il progetto di oggi è finanziato interamente con i fondi della Regione Lombardia, Assessorato al Territorio e Urbanistica la cui attività è coordinata dall’Assessore Alessandro Moneta, attribuiti al Consorzio Lombardo Parco Lombardo Valle del Ticino.
Il volo aveva questi scopi:
· mappatura specie arboree del Parco (di particolare interesse naturalistico: es. Querce, Castagni, Pini, Salici, Ontani). La mappa permetterà anche di pianificare gli interventi futuri soprattutto sulle specie infestanti, in particolare Robinia e Prugnolo tardivo
· studio dello stato di salute dei boschi naturali del Parco, in particolare sulle Querce, la cui esistenza è seriamente minacciata in Italia, ma anche in Europa
· monitoraggio del sequestro di anidride carbonica atmosferica da parte delle piantagioni di pioppo (in relazione al protocollo di kyoto)
I boschi del Parco del Ticino Lombardo rappresentano un patrimonio ad altissimo contenuto di biodiversità e il Fiume Ticino costituisce oggi l’unico buffer (striscia) naturale con zone umide e forestali che tagli verticalmente la Lombardia mantenendo un corridoio ecologico di importanza strategica, che collega Catena Alpina ed Appenninico e quindi Europa Continentale e bacino del Mediterraneo. I dati acquisiti da aereo e satellite permetteranno di programmare la future scelte di gestione forestale necessarie per la tutela e la riqualificazione delle aree naturali e di monitorare lo stato fisico della vegetazione.
«Con queste ricerche – dice Milena Bertani, presidente del Parco Ticino – confermiamo la nostra vocazione per consolidare il ruolo di centro promozione della ricerca italiana. Gli studi permetteranno di conoscere lo stato di salute dei boschi del Parco, di realizzare una mappa sulle specie arboree di particolare interesse naturalistico e daranno anche un contributo prezioso ai progetti europei legati al protocollo di Kyoto».
Circa 20 ricercatori seguiranno tutte le operazioni del volo e nei mesi successivi studieranno i risultati delle immagini raccolte, non solo dall’aereo, ma anche da satellite. I soggetti coinvolti, oltre al Parco del Ticino, sono il Dipartimento DISAT dell’Università Bicocca di Milano, il Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR e il Centro di Ricerche Europeo JRC (Joint Research Center di Ispra).
Il sito sperimentale del pioppeto posto all’interno del Parco del Ticino fa parte di una rete mondiale di stazioni di misura (FLUXNET) e rappresenta l’unica piantagione di pioppo monitorata. La ratifica del protocollo di Kyoto, che renderà obbligatorio e vincolante l’accordo ONU, avverrà nel mese di dicembre a Milano. Il protocollo impegna i Paesi industrializzati e quelli con l’economia in transizione (gli ex paesi socialisti) a ridurre, nel periodo 2008-2012, le proprie emissioni di gas serra. Il protocollo entra in vigore se firmato da almeno 55 Paesi, per almeno il 55% delle emissioni censite al 1990.
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