L’Ulivo fotografa il lavoro in provincia: «Troppi precari»
Il futuro dl lavoro nella nostra provincia e le strategie dell’Ulivo. Si è svolto il primo incontro del coordinamento provinciale sul lavoro al quale ha partecipato la senatrice Ornella Piloni
Il lavoro non manca, ma neppure i posti precari e il rischio di stagnazione produttiva. Se la provincia di Varese gode di tassi di occupazione elevati occorre fare i conti con il futuro. Così sta facendo il coordinamento provinciale dell’Ulivo che proprio nel lavoro ha individuato uno dei pilastri della sua strategia unitaria. Ieri sera a Gallarate, nel salone delle Acli di via Agnelli si è svolto uno dei primi incontri che ha visto partecipare la senatrice Ornella Piloni della commissione lavoro in senato e Remigio Benelli, responsabile della commissione lavoro per l’Ulivo provinciale.
«Nella nostra provincia c’è una situazione di stagnazione e in vari settori emergono segnali preoccupanti, soprattutto nel tessile» ha detto Stefano Tosi, coordinatore provinciale dell’Ulivo che ha moderato il tavolo della discussione. E se è vero che i tassi di occupazione non sono bassi, è pur vero che «questi dati vanno scorporati dai contratti interinali, la precarizzazione rappresenta un dato preoccupante che sta raggiungendo percentuali estremamente elevate». Basti un dato a fare riflettere, fra i tanti illustrati da Remigio Benelli. Su 84779 avviamenti al lavoro provenienti dai centri per l’impiego, 37455 sono interinali. Nella strategia futura dell’Ulivo «è importante che i centri per l’impiego vengano potenziati e arrivino al 15% delle assunzioni» aggiunge Tosi. Un ruolo importante lo deve giocare anche la formazione. Ma non incoraggiano i dati sui finanziamenti regionali. «La regione Lombardia tende a centralizzare e proprio di oggi è la notizia che i finanziamenti destinati ai centri per l’impiego si sono ridotti drasticamente di 400mila euro».
Diminuire la precarizzazione, potenziare i centri per l’impiego e la formazione, portare il tasso di attività al 75 per cento. Mete importanti nel futuro del lavoro in provincia al quale si aggiunge una faccia complementare: il sostegno alle imprese, allo sviluppo, la ricerca e l’innovazione. «Proprio a questa dedicheremo uno dei prossimi dibattiti provinciali organizzati come Ulivo» conclude il coordinatore.
«Qui non si sta male – conferma la senatrice Piloni – ma si riscontrano tendenze negative esistenti a livello nazionale con un tasso ancora elevato di disoccupazione femminile e la difficoltà di permanere sul lavoro degli over cinquanta, servono politiche mirate che puntino anche a sostenere le imprese». Flessibilità si, precarietà no: è la sostanza dell’intervento della Piloni, che ha snocciolato una nutrita serie di preoccupazioni sulla legge 30 «che istituisce troppe tipologie di rapporti di lavoro che vanno al di là delle reali necessità delle imprese». Una tendenza che conferma, secondo la senatrice ds l’incapacità di questo governo di dialogare anche con l’impresa fatta eccezione per gli industriali.
Sono stati molti gli interventi dalla platea formata dai rappresentanti dell’associazionismo, del volontariato e del sindacato. I segretari provinciali di Cgil, Cidl e Uil c’erano tutti ed è stato lo spunto per esortare all’unità. «È essenziale e noi come Ulivo ricerchiamo testardamente l’unità sindacale che riteniamo fondamentale per la vittoria del centro sinistra» ha dichiarato Tosi.
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