La rinascita delle donne parte anche dal look

È nata la prima associazione che risolve i disagi personali partendo dall'aspetto. A crearla dopo un'esperienza di successo in Francia, è stata Margherita Casini

Per le ragazze l’abito fa ancora il monaco, eccome. E lo fa anche il trucco, la postura, il modo di acconciarsi i capelli. Certi particolari, che si credono frivoli, la dicono lunga invece sulla sicurezza di sé, per non parlare degli effetti relazionali che una ragazza dall’aspetto curato ha in ogni campo. È tanto importante che c’è chi ha pensato, serissimamente, di creare una associazione senza scopo di lucro per aiutare le donne a affrontare con più sicurezza il mondo di oggi, tutto veline e richieste di "bella presenza". Senza perdere la propria identità: anzi guadagnandoci in sicurezza e mostrandola con più fiducia.

E dove è nata questa associazione in Italia? a Varese, nel pieno centro della città.
«L’associazione è stata pensata dieci anni fa in Francia. – spiega Margherita Casini, italiana trapiantata in Francia fin dalla tenera età e a Varese da dieci anni –  Allora, io abitavo in un paese della cintura di Parigi e insegnavo Italiano in quartieri difficili, dove viveva gente con grandi difficoltà economiche e di inserimento. Capitava spesso che mi chiedessero dove avevo preso quel tal trucco e quel tale vestito: era un sistema per comunicare, e una attenzione non solo frivola alla propria persona per delle ragazze che fin dal primo sguardo sarebbero state bollate come "disagiate" a qualunque colloquio di lavoro. Così ho pensato "Certo, studiare l’italiano è importante, ma forse sarebbe più importante, per il loro futuro, che loro sapessero come presentarsi…." così ho deciso di prestare gratuitamente aiuto in questo campo a chi non se lo poteva permettere.  L’idea in quel contesto ha avuto subito un notevole successo e ne hanno approfittato enti pubblici e associazioni di psicologi che hanno collaborato direttamente con noi inviandoci i "casi" . Poi ho dovuto trasferirmi in Italia, e dopo il primo periodo di ambientamento ho deciso di aprire l’associazione anche qui a Varese, dove vivo». 

Con la consapevolezza che la stima anche esteriore di sé può fare davvero molto sul carattere di una persona e sull’espressione delle sue capacità, Margherita Casini ha perciò portato anche qui le sue capacità non solo estetiche, ma anche e soprattutto umane, proponendo con la sua associazione "Il tuo miglior profilo" una "consulenza di immagine" gratuita per chi sente di averne il bisogno ma non se ne può permettere una a pagamento. Un impegno importante: verificare il look giusto in cui sentirsi a proprio agio e insegnare come fare a truccarsi vestirsi e pettinarsi richiede circa dieci ore.

Cosa succede quando qualcuna si rivolge a lei? 
«Per fare un lavoro completo sulla persona ci vogliono almeno quattro o cinque incontri. Nel primo ci si conosce: io capisco cosa si aspetta da questo lavoro la persona che si rivolge a noi, e lei comprende finalità e possibilità dell’associazione. Dopo si incomincia a studiare insieme, con l’aiuto di libri ed esempi fotografici qual è il look in cui si troverebbe più a suo agio, o quale è il trucco più adatto al viso. Dopo di che comincio a realizzare concretamente il trucco o la pettinatura. Infine, insegno come realizzarlo da sé, in modo che poi possano riprodurre questi gesti anche a casa in qualche modo si prevede un periodo "d’allenamento" alla cura di sé…»

Chi si rivolge all’associazione?
«In Francia il target delle "clienti" era rappresentato principalmente da ventenni: ragazze che non avevano mai visto un trucco, che avevano scarse comunicazioni con la madre e che non erano dinamiche dal punto di vista professionale. Lì ho avuto molte soddisfazioni: ragazze che mi dicevano "prima non potevo nemmeno guardarmi allo specchio, non mi sentivo bene, non avevo alcuna stima di me. Ora è tutto diverso": la prova che certe attenzioni personali non sono solo futilità, ma anche e soprattutto un problema psicologico e relazionale da risolvere. A Varese invece il target è più "variegato": c’è la mamma che porta la figlia, ma ci sono anche signore più in età che "non si vedono più" o hanno subito traumi personali che le fanno sentire più brutte. Insomma, qui l’associazione  si rivolge a chi sente più in generale il desiderio forte di cambiare, di preoccuparsi di sé e mostrare "il miglior profilo" per sentirsi meglio e esprimersi pienamente. Una condizione in cui mi sono trovata anch’io,  per timidezza e scarsa sicurezza in me stessa. Tutte, forse, hanno passato momenti in cui si sentivano così.»

Qual è stato l’episodio più simpatico di questa sua esperienza?
«Mi è capitato di andare a fare le compere con una mia "assistita"! era un po’ sovrappeso, e si è presentata con il giubbotto di suo fratello. Morale: sembrava un fagotto. Siamo andate nel grande magazzino dove si serviva e le ho fatto provare un vestito attillato che lei credeva di non potersi permettere…il risultato è stato un figurone. E un grande apporto alla sua autostima»

"Il tuo miglior profilo" è a Varese, in via Solferino al 20 (tel.: 340.6902502)

Stefania Radman
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Pubblicato il 08 Settembre 2003
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