Un concerto per l’11 settembre
Mercoledì 10 alle 21.00 nella chiesa dell’Aloisianum di via San Luigi Gonzaga 8 a Gallarate, con ingresso libero
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L’anniversario dell’attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001 sarà celebrato con un concerto in due tempi promosso dall’Amministrazione Comunale di Gallarate – Assessorato alla Cultura ed eseguito da Orchestra e Coro “Ars Cantus” diretti dal maestro Giovanni Tenti con la partecipazione dell’Hathor Ballet di Angela Gaiazzi e del Gruppo Danza di Agrate Brianza. Il programma del concerto vede, appunto, nella prima parte, l’esecuzione della IX Sinfonia “dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvorák; nella seconda parte il Coro dei Pellegrini dal “Tannhäuser” di Richard Wagner, “Siate uniti, o popoli” dall’op. 443 di Johann Strauss figlio, l’”Ave Maria” di Franz Schubert e l’ “Inno alla Gioia” di Beethoven. Quindi, cinque brani di Ennio Morricone dal film “The Mission”. IL PROGRAMMA La IX Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvorák (1841-1904) è stata definita da più critici musicali un’opera magnifica e potente, in cui le suggestioni del suono e della letteratura nonché il folclore americani convivono, o meglio, si intrecciano con le nostalgie popolari boeme e ceche (Dvorák era nato vicino Praga). Fu eseguita per la prima volta nel 1893, risultato dell’esperienza del grande musicista che nel 1891 fu invitato a New York, dove, l’anno seguente, gli fu dato l’incarico di direttore del Conservatorio. La Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” è composta di quattro movimenti e ha carattere ciclico, poiché il primo tema ritorna più volte nel corso dell’opera. Va notato comunque che, per quanto la composizione risenta chiaramente dell’interesse maturato da Dvo?ák per le melodie americane, queste sono sempre filtrate dalla sensibilità musicale di un autore che rimane di stampo prettamente europeo. Il Coro dei Pellegrini dal “Tannhäuser” di Richard Wagner (1813-1883) è contenuto nel primo atto dell’opera, nata su libretto scritto dal musicista stesso basandosi su due leggende medievali con l’aggiunta di personaggi e situazioni originali. La prima leggenda risale a un racconto del XIII secolo che parla della tenzone dei Minnesänger, i cantori d’amore tedeschi, alla Wartburg, la dimora del langravio di Turingia; la seconda è una leggenda popolare del XIV secolo che riguarda il giovane cantore Tannhäuser e la dea Venere. Il Coro inserito nel programma del concerto del 10 settembre a Gallarate è quello del corteo di pellegrini in marcia verso Roma che Tannhäuser incontra poco dopo aver lasciato Venere perché desideroso di tornare nel mondo. “Siate uniti, o popoli” (“Seid umschlungen, Millionen”) per coro e orchestra è tratta dall’op. 443 di Johann Strauss figlio (1825-1899), nome strettamente legato alla storia della musica, soprattutto del valzer viennese, musicista raffinato ed elegante. Il bellissimo valzer proposto nel concerto di Gallarate sarà danzato dal Gruppo Danza di Agrate Brianza, con coreografie di Violetta Monti. La splendida “Ave Maria” di Franz Schubert (1797-1828) non ha bisogno di ulteriori presentazioni: è una delle più belle musiche mai composte, proposta nel concerto del 10 settembre nella libera interpretazione per il film “Fantasia” di Walt Disney di Leopold Stokowski (1882-1977), con rielaborazione e orchestrazione del maestro Giovanni Tenti, direttore del Coro e Orchestra “Ars Cantus”, e danzata dall’Hathor Ballet di Angela Gaiazzi che riproporrà la coreografia delle anime propria del capolavoro animato. Altrettanto famoso l’ “Inno alla Gioia” dal IV movimento della IX Sinfonia in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven (1770-1827), composto su testo del poeta Friedrich von Schiller, musica gioiosa, inserita nel programma del concerto del 10 settembre proprio per il suo intrinseco e profondo messaggio di pace e fratellanza: la gioia a cui l’uomo giunge quando si libera dal male, dall’odio, dalla cattiveria. La melodia è stata adottata come inno europeo dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzata dall’Unione Europea dal 1986. In linea perfetta con il significato di pace e speranza che vuole essere trasmesso con il concerto è anche la scelta dei brani di Ennio Morricone dal film “The Mission”, colonna sonora che al musicista italiano ha fruttato la vittoria, nel 1987, del Golden Globe. Il film, diretto nel 1986 dal regista Roland Joffé e interpretato da Robert De Niro e Jeremy Irons, lancia un messaggio profondo non solo contro il razzismo, ma anche per la difesa dei deboli e, soprattutto, dei valori della vita, lottando contro le sopraffazioni, le violenze e perseguendo ideali di pace e di rispetto reciproco. I PROTAGONISTI L’Associazione “Ars Cantus”, diretta dal maestro Giovanni Tenti, si è costituita nel 1987 a Varese e si propone di diffondere i valori della musica classica, in particolare di quella italiana e di quella sacra. Si articola in voci bianche, coro sinfonico e orchestra sinfonica; ha già tenuto oltre 200 concerti in Italia e all’estero e per il Giubileo del 2000 è stata invitata dalla Commissione del Vaticano a tenere due dei 57 concerti ufficiali. Gli interventi danzati sono delle allieve dell’Hathor Ballet, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, formatesi sull’esperienza condotta da Angela Gaiazzi (diplomata alla Scala) all’Istituto Comprensivo di Azzate (Va), di cui è preside Mario Macchi, e già recentemente ammirate a Gallarate nelle scene danzate dei “Carmina Burana” eseguiti dall’ “Ars Cantus” in luglio nella manifestazione “Stelle in Musica”, e di sei bambine tra gli 11 e i 13 anni e sei ragazze tra i 16 e i 25 anni del Gruppo Danza di Agrate Brianza, di cui è insegnante e coreografa Violetta Monti. Il Gruppo Danza nasce nel 1984 per volere di alcuni genitori di Agrate che si sono impegnati perché in città iniziassero corsi di danza: la scuola è ancora oggi gestita da un gruppo di genitori e persone appassionate, la presidente è Daniela Favretto, vicepresidente Giovanna Amodio. |
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