Airaghi visita le Forze di Pace italiane a Sarajevo.
Il parlamentare ha fatto parte di una delegazione guidata dal sottosegretario di Stato, Manilo Contento
Airaghi a Sarajevo per incontrare i soldati italiani. Il parlamentare eletto nel collegio di Saronno si è recato, lo scorso venerdì 17 ottobre, a Sarajevo con una delegazione di Parlamentari guidata dal Sottosegretario di Stato, Manlio Contento. La delegazione, partita di buon’ora dall’aeroporto di Ciampino, ha visitato il quartier generale del contingente italiano in Bosnia, presso la Caserma "Maresciallo Tito".
Guidati dal Colonnello Vivona, Comandante del Battle Group italo-tedesco, i nostri Parlamentari hanno potuto prendere coscienza della situazione reale del Paese e delle condizioni operative dei nostri militari. «Pur restando ancora evidentissime negli edifici crivellati di colpi d’arma da fuoco, le tracce dei combattimenti che hanno per anni insanguinato la Capitale Bosniaca – spiega Airaghi -, la vita appare ora tranquilla, in un paese che cerca faticosamente di rilanciare le attività produttive duramente provate dal lungo conflitto interetnico. Molto interessante la visita alla base del nostro contingente che, con oltre 1400 uomini, risulta il secondo per numero dopo quello statunitense».
Airaghi è stato molto impressionato dalla dimostrazione dell’attività di sminamento, pericolosissima specialità del nostro contingente. Ai campi minati realizzati durante il conflitto degli eserciti in guerra, rintracciabili nel dettaglio mediante le carte militari, si aggiungono una quantità impressionante di piccoli campi minati "spontanei", autonomamente realizzati da civili a difesa di proprietà personali, praticamente diffusi in tutti i 9 mila kmq presidiati dai nostri militari e impossibili da individuare preventivamente. «Il costo irrisorio delle piccole, terribili mine anti-uomo che erano acquistabili per sole 50 delle vecchie lire – prosegue il parlamentare -, ha fatto sì che si calcola ve ne siano ancora inesplose alcuni milioni. Il comandante Vivona valuta che la completa bonifica del territorio bosniaco dalle mine, richiederà ben 180 anni».
Dopo il rancio consumato in caserma in compagnia della truppa, la delegazione si è recata presso lo Stadio Olimpico di Sarajevo dove la nazionale Italiana Parlamentari ha sfidato la rappresentativa del nostro contingente in un incontro di calcio. Per la cronaca la partita ha visto la vittoria dei Parlamentari per 4 a 3, con Airaghi autore di tre reti. «Sono molto contento di aver potuto partecipare a questa visita – conclude Airaghi -, doveroso tributo a questi ragazzi che svolgono con competenza e dedizione un’importantissima e delicata opera per ridare a questa popolazione la prospettiva di un futuro sereno. E’ importante vedere con i propri occhi queste situazioni, per ricordarsi sempre sia degli orrori della guerra, sia del generoso impegno delle nostre truppe di pace: attualmente oltre ottomila uomini in varie parti del mondo».
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