L’assessore Mele: «Il sindaco il balìa di An, ricorro al Tar»
Dopo l'estromissione consumatasi nell'ultimo consiglio comunale parte la battaglia legale dell'ex membro della giunta Mentasti
L’ex – solo da pochi giorni – assessore Giovanni Mele ha già fatto le valige dal suo ufficio di palazzo Serbelloni, a Luino, ma con l’intento di tornare presto a ricoprire la stessa carica dopo essere stato sfiduciato nel corso dell’ultimo consiglio comunale. E l’arma che intende sfoderare contro la decisione del sindaco è un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per chiedere l’annullamento della decisione del primo cittadino Gianercole Mentasti, il quale nel corso dell’ultima seduta consiliare ha tolto la delega allo stesso Mele per insignire della carica di assessore Romano Torrigiotti, segretario di An a Luino.
E sarebbe proprio una sentenza del Tar della Puglia il cavillo al quale Mele si attaccherà per dare battaglia all’amministrazione Luinese.
«Ho deciso di fare ricorso sulla base di una sentenza del Tar delle Puglie dello scorso luglio – spiega Mele – . La giurisprudenza amministrativa ha dato infatti ragione nel luglio scorso ad un assessore di Castellaneta, in provincia di Taranto, che era stato allontanato dal sindaco senza una sufficiente motivazione, e per giunta senza una adeguata istruttoria. Proprio ciò che è accaduto a me. Anzi, potrei dire che vi sono addirittura delle aggravanti per quanto riguarda il mio caso: non solo il sindaco ha espresso pubblicamente un elogio nei riguardi del lavoro che in questi anni ho svolto al servizio del comune; ma, per giunta, fra le motivazioni dell’avvicendamento ha sostenuto la richiesta fattagli da An. Quest’ultimo fatto è del tutto singolare alla luce della lista elettorale che si presentò alle scorse elezioni: una lista civica».
Continua quindi in sede legale la vicenda riconducibile in ultima analisi al “rientro” in maggioranza di An, che tra l’altro ha destato scalpore, oltre che nelle fila della minoranza, anche rispetto agli alleati “oggettivi” della Casa delle Libertà, vale a dire gli esponenti del Carroccio che hanno duramente criticato il salto in maggioranza di An.
«Non sto facendo una battaglia a titolo personale – ha concluso Mele – ma di giustizia, a difesa anche degli interessi della mia città. Il sindaco sembra davvero in balìa di An, assumendo un comportamento che nuoce a Luino»
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