Consiglio comunale, la maggioranza abbandona l’aula

Bagarre in consiglio: prima lascia l'aula tutta la minoranza, poi, recuperato il numero legale, quando arriva il momento di discutere le interpellanze della Lega, il centrodestra se ne va

È durato soltanto due ore il consiglio comunale di ieri sera. Più che i punti all’ordine del giorno hanno fatto discutere le presenze dei consiglieri. Prima ha abbandonato l’aula tutta la minoranza (centrosinistra più Lega Nord), poi, dopo che il consiglio è ripreso normalmente, è stato il centrodestra che, poco alla volta, durante la discussione di interpellanze e mozioni, non ha garantito il numero legale. 

Tutto è iniziato intorno alle 21 quando la minoranza si è accorta di alcune assenze dei consiglieri della maggioranza. Assenze a causa delle quali la maggioranza da sola non sarebbe riuscita a proseguire il consiglio. E così Democratici di Sinistra, Costruiamo Insieme Saronno, Rifondazione Comunista, Popolari e Lega Nord, hanno abbandonato l’aula, provocando, come previsto dallo statuto, la sospensione del consiglio per mezz’ora. «Non è la prima volta che la maggioranza si trova in questa situazione, ovvero non in grado di garantire il numero legale dei consiglieri – spiega Marco Pozzi, capogruppo dei Ds -. Abbiamo fatto notare questa cosa altre volte, pensando responsabilmente in passato a non abbandonare l’aula. Ma stavolta, dopo esserci consultati anche con la Lega, abbiamo deciso di agire. Non si può andare avanti in questa situazione».

Verso le 21 e 15 è arrivato in aula il consigliere delegato all’ecologia Massimo Beneggi. Ottenuto così il numero legale da parte del centrodestra sono rientrati anche i consiglieri di minoranza. 
Ma la polemica non è finita. Terminata rapidamente la parte deliberativa si è passati alla discussione delle mozioni, tra cui quattro interpellanze della Lega Nord e due mozioni di An e Rifondazione. Mentre si stava discutendo la seconda interpellanza i consiglieri di maggioranza hanno iniziato ad abbandonare l’aula e il capogruppo di maggioranza, Pierluigi Clerici, ha chiesto al presidente Dario Lucano la verifica del numero legale. 
Il consiglio è così stato sospeso per un’altra mezz’ora. Ma non è più ripreso e alle 22 e 25 è stata dichiarata chiusa la seduta. «Per noi è stata una cosa molto scorretta – prosegue Pozzi -, la maggioranza ha il dovere di garantire il corretto svolgimento del consiglio comunale. Questo è un semplice atteggiamento di ripicca per quanto avvenuto un’ora prima. La maggioranza, in questa maniera, ha impedito la discussione di interpellanze che da tempo attendono una risposta e che sono state presentate anche più di due mesi fa». 


 

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Pubblicato il 28 Ottobre 2003
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