Depurazione del fiume a Lonate Pozzolo

Progetto per rendere più pulite le acque del Ticino e dell'Arno

Dal mese di novembre prenderà il via la sperimentazione sulla depurazione del primo lotto delle acque che si riversano nel Canale Industriale della centrale termoelettrica Enel di Turbigo, e che in seguito vanno a “tuffarsi” nel Ticino. Questo è quanto si è deciso nella riunione del Collegio di Vigilanza per il torrente Arno, tenutasi nei giorni scorsi.
Del Collegio di Vigilanza fanno parte, oltre al Consorzio del Ticino, la Direzione Generale Risorse Idriche e il Servizio Difesa del Suolo e Gestione Acque pubbliche della Regione Lombardia, le Province di Milano e Varese, i Consorzi Arno e Villoresi, lo S.T.E.R. (Servizio Territoriale regionale), l’A.I.PO (l’Agenzia per il Fiume Po, “ex magistrato del Fiume Po”), e i Comuni di Lonate Pozzolo e Castano Primo.

 

Il progetto nasce dall’esigenza di affinare la qualità delle acque che vengono depurate chimicamente e che vanno a reimmettersi in corsi d’acqua puliti. Il Parco del Ticino ha quindi deciso, in base alla sua politica di protezione del territorio e promozione dello sviluppo sostenibile, di lanciare la sperimentazione nelle vasche che il Consorzio Arno ha realizzato appositamente per le acque provenienti dal Depuratore di S.Antonino, di Lonate Pozzolo, e nelle quali il Parco applicherà la Fitodepurazione (immissione di essenze – piante – idonee per garantire il funzionamento dell’impianto in modo naturale). L’accordo di programma è finalizzato al recupero delle aree di spagliamento del Torrente Arno dove confluivano anche le acque di uscita del depuratore. Gli impianti saranno quindi due: vasconi di accumulo per le acque dell’Arno che poi si disperderanno in falda e  vasche per la fitodepurazione delle acque del Depuratore. Ad oggi le acque di uno e dell’altro convogliano nello stesso vascone creando evidenti problemi di schiume e inquinanti.

 

“Dobbiamo segnalare un buon risultato, un passo avanti in una situazione difficile – afferma Maurizio Maggioni, vicepresidente del Parco Ticino – finalmente, dopo averlo chiesto più volte, si è riunito il Collegio di Vigilanza in cui è stato preso un forte e positivo impegno da parte di AIPO per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il sistema. Ma non dobbiamo abbassare la guardia, infatti – dichiara perplesso Maggioni – siamo preoccupati perché il Consorzio Villoresi non ha ancora accettato di applicare il programma che prevedeva il recepimento delle acque reflue del Depuratore, noi continueremo ad insistere affinché questo accordo si applichi completamente e poi chiediamo l’intervento della Provincia di Varese sulle acque dell’Arno, molto inquinate da scarichi industriali”.

 

Sul Ticino e i suoi affluenti il Parco del Ticino Lombardo ha in programma 4 appuntamenti distribuiti sul territorio delle tre province di Milano, Varese  Pavia (23 ottobre Spazio Fiera di Abbiategrasso; 6 novembre Centro Parco “Ex Dogana Austroungarica” di Tornavento; 19 novembre nella Sala Consigliare del Comune di Vigevano e il 4 dicembre presso il Centro Parco “Case Basse” a Pavia) in cui verranno presentati gli studi e la situazione del Fiume Azzurro, del Canale Scolmatore di Nord Ovest, del Torrente Arno e delle Rogge Cerana e Vernavola. Nei diversi incontri parteciperanno i Presidenti e i Direttori dei Parchi Lombardo e Piemontese, il vicepresidente del Parco Ticino e i tecnici che si occupano delle acque.             

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Pubblicato il 20 Ottobre 2003
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