Il padre dei Comboniani proclamato santo dal Papa
Daniele Comboni, che ha dedicato la sua vita all'Africa e fondato le missioni dei Comboniani, è stato beatificato
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Il Papa ha canonizzato oggi in piazza San Pietro tre nuovi santi, tutti e tre missionari. Tra loro c’è anche Daniele Comboni, che ha speso la sua vita al servizio dei popoli dell’Africa ed è morto a cinquanta anni a causa delle febbri che nei decenni di opera caritatevole hanno minato la sua salute. Fondatore dei Padri Comboniani, comunità di missionari che a Venegono Superiore ha una sua sede con il noviziato e di giovani di impegno missionario (Gim), Comboni è stato il fondatore di una rivista dedicata alle missioni e all’Africa, da cui deriva l’attuale Nigrizia. Nato a Limone sul Garda in provincia di Brescia nel 1831, si apre all’ideale missionario nell’Istituto di Don Mazza a Verona, dove nel 1849 consacrava la sua vita alla Nigrizia. Ordinato sacerdote nel 1854, tre anni dopo parte per l’Africa. Daniele Comboni è stato beatificato da Giovanni Paolo II in San Pietro a Roma il 17 marzo 1996 . È invece di oggi la santificazione, avvenuta in piazza San Pietro. Una cerimonia voluta dal Papa, giunto ormai alla sua centesima canonizzazione. Insieme a padre Daniele, sono stati beatificati altri due missionari: Giuseppe Freinademetz, partito da un paese ladino per evangelizzare la Cina tra Ottocento e Novecento, e il tedesco Arnold Janssen, fondatore dei Verbiti e di altre congregazioni. |
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