Lo sportello immigrati? Lo trovi al centro commerciale
Dopo l’esperienza di Gavirate, anche l’amministrazione comunale sta pensando di avviare uno sportello riservato agli immigrati all’interno del centro commerciale. Sarebbe uno dei primi casi in Italia dopo le esperienze di Modena e Bologna
L’informazione sulle regolarizzazioni, sul lavoro o sul ricongiungimento famigliare non si troverà certo fra gli scaffali dei surgelati, ma poco ci manca. Oltre all’esperienza dello sportello immigrati, già attivo con successo al centro commerciale di Gavirate, anche a Cocquio Trevisago si sta pensando di aprire un’analoga struttura proprio all’interno del centro. E’ di questi giorni infatti la notizia che l’amministrazione sta attivandosi per verificare l’ipotesi di uno spazio all’interno del centro commerciale che, oltre a fungere da informagiovani/informalavoro, possa offrire qualche ora alla settimana agli immigrati della zona.
La notizia è confermata dall’assessore ai servizi sociali di Cocquio Trevisago Antonello Bevilacqua. «Sebbene non siano ancora maturati degli accordi veri e propri con il centro commerciale, se non a livello informale – spiega l’assessore – stiamo valutando l’ipotesi di integrare l’attività oggi già svolta egregiamente dal centro di ascolto della Caritas, presso la parrocchia, con un vero e proprio sportello immigrati. E sulla base dell’esperienza maturata a Gavirate e dal successo riscosso da questa struttura abbiamo pensato di verificare la possibilità di aprirci ad una analoga esperienza, dal momento che anche Cocquio Trevisago ha un centro commerciale».
E proprio l’idea di sfruttare le reti di relazioni che gravitano attorno ad una struttura come quella di un centro commerciale è stata alla base della scelta che ha portato da tempo l’amministrazione di Gavirate a puntare su questo tipo di attività. «Da quando lo sportello è aperto anche al centro commerciale abbiamo incrementato di molto il numero di utenti – spiega Sonia Maffioli, un’assistente sociale in servizio presso il comune di Gavirate – . E’ importante che esperienze di questo tipo non vengano sprecate, anche alla luce del fatto che rappresentano una vera eccezione. L’abbinamento fra sportelli informativi per immigrati e attività commerciali è tipico del Nord Europa e rappresenta una vera eccezione per l’Italia, dal momento che esperienze analoghe ci risulta siano in atto nel nostro paese solo a Bologna e a Modena».
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