Apre Telefono Rosa, casa e lavoro per le donne in difficoltà

Inaugurata questa mattina la sede varesina dell'associazione che aiuta le donne maltrattate, in famiglia e al lavoro

Telefono Rosa: un nome, una garanzia. Per tutte le donne d’Italia che sanno di poter sempre contare su una presenza “discreta” ma forte, silenziosa ma determinata. E da oggi anche per le donne di Varese e provincia sarà così. Apre una sezione di Telefono Rosa anche nella nostra città. Al “timone” Mariella Meucci, 56 anni, colonna del femminismo varesino.
La tempra è la stessa, la voglia di fare, se possibile, è ancora più grande dei tempi d’oro del “Movimento di liberazione della donna”:« Mi sono resa conto – spiga Mariella Meucci – che la nostra generazione ha avuto la fortuna di vivere momenti di confronto, quindi di grande crescita. Oggi le donne non si incontrano più, non si parlano più. Ecco perché abbiamo deciso di aprire una sede di Telefono Rosa anche a Varese: per ricompattare le donne. Lo slogan è “donne unite per le donne sole”».
L’obiettivo, quindi, non è solo quello di aiutare le donne maltrattate, in famiglia e al lavoro, ma essere presenza viva nella città: proporre iniziative e momenti di dibattito.
«Naturale che lo scopo principale è quello di prestare soccorso a chi vive situazioni drammatiche e a Varese sono tantissime le donne che subiscono maltrattamenti -dice ancora Meucci- . Per questo chi chiama Telefono Rosa troverà esperti pronti a rispondere ad ogni domanda. Al centro prestano gratuitamente la loro opera due avvocati, due psicologi, un ginecologo e tre telefoniste.
Ma noi guardiamo oltre. Chi denuncia il marito, o il convivente, deve lasciare la casa, magari andarsene con i figli. E dove va? Ecco, noi stiamo cercando per loro una sistemazione provvisoria. Per questo abbiamo chiesto al Comune di Varese di trovarci un bilocale, un po’ isolato dove “nascondere” le persone in attesa di una sistemazione definitiva».
Ma non è tutto. Telefono Rosa darà anche vita ad una cooperativa per offrire lavoro alle donne che, fuggite da casa, devono trovare il modo di mantenersi, ma anche a quelle che escono dal carcere, o dalle comunità. Una scelta impegnativa e coraggiosa: rispondere al telefono e passare la comunicazione ad un esperto è senz’altro coinvolgente ma non implica una disponibilità a 360 gradi. Quella che invece Mariella Meucci vuole dare alle “sue” donne.

Telefono Rosa: via Merini 22
orari: da lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30
telefono: 0332 – 239717
0332 – 232555

(segreteria – per consigli e suggerimenti – 0332 – 241668)

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Pubblicato il 24 Novembre 2003
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