Il Comune onora i caduti della Benemerita
Con una cerimonia breve e intensa la città ha reso omaggio ai sedici carabinieri morti nell'attentato di Nassiriya
Non poteva che essere il monumento dedicato a Salvo D’Acquisto, l’icona moderna del sacrificio e del senso dello Stato, ad accogliere il segno di cordoglio e di riconoscimento che Varese ha voluto lasciare ai carabinieri morti nell’attentato di Nassiriya. Una cerimonia breve e intensa a due passi dal comando provinciale di via Aurelio Saffi. Militari, politici, amici, colleghi e cittadini si sono stretti intorno al monumento. «Andiamo avanti nel silenzio e nel dolore, perché è il nostro dovere», sussurra a mezza bocca un maresciallo di lungo corso. Ubbidir tacendo il dolore, non è cosa facile di questi tempi.
Erano presenti: il sindaco, Aldo Fumagalli, il presidente del consiglio comunale Sergio Ghiringhelli , il consigliere della Lega Marco Cerini, Franca Pajetta. E ancora i consiglieri Grassia, Carabelli, Giampaolo, Agrifoglio (in uniforme), Cornacchia e Lo Giudice; i consiglieri di opposizione: Alessandro Alfieri, Emiliano Cacioppo, Roberto Molinari e Angelo Zappoli. Assessori, consiglieri regionali e provinciali, di entrambi gli schieramenti. Poche parole, una corona di fiori. Un rituale e una consuetudine a cui non ci si abitua mai. E i carabinieri che rimangono lì, nonostante la pioggia, a sistemare quell’altare laico. Un ultimo gesto simbolico di affetto per quelli che non ci sono più.
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