Piano anti neve di Villa Recalcati: ecco le novità

L'assessore Baroni: «Maggior prevenzione e migliore gestione delle emergenze»

Solo ditte locali gestiranno le emergenze neve sul territorio provinciale. E’ il primo dato emerso del piano si sgombero di neve e ghiaccio, presentato oggi dall’assessore provinciale ai trasporti Carlo Baroni.
È In via di risoluzione il contenzioso con la ditta napoletana Socome che in prima battuta si era aggiudicato l’appalto di parte dei lavori. Senza i requisiti necessari, tra cui sopratutto una propria area di lavoro in zona, l’impresa campana, pur attraverso un ricorso al tar, ha rinunciato all’appalto. Rimane aperto il contenzioso economico, che verrà discusso in udienza pubblica il 21 gennaio. La querelle, questo l’importante, non ha legato le mani a Villa Recalcati che ha potuto appaltare i lavori alle ditte di seguito in graduatoria, ma con lo stesso ribasso.
Dunque: sei zone operative (Luinese, Valceresio, Tradate e Saronno, Malpensa e Busto, Lago Maggiore, Varese e Vlacuvia), ciascuna delle quali dipenderà dall’intervento di ditte locali. Ciascuna impresa si avvarrà di forze terze, sopratutto nelle zone di più difficile raggiungibilità o praticabilità. La Provincia fungerà da ponte di comando e di coordinamento: Villa Recalcati garantisce l’entrata in servizio dei mezzi di soccorso o di trattamento in tempi brevissimi dall’eventuale avviso d’emergenza. E ancora; 30 tra tecnici e betonieri dovranno osservare una reperibilità sistematica dal 1 dicembre al 31 marzo, pronti ad entrare in servizio.
L’incubo del 21 gennaio scorso, quando una nevicata mattutina, a traffico già intenso, determinò un immane paralisi, è ancora vivo. È per questo che l’assessore Baroni sottolinea: «La sfida vera per noi non è solo la prevenzione, ma la capacità di governare l’emergenza, una volta che questa si presenta. Per questo abbiamo predisposto zone strategiche che fungeranno da depositi di materiale solvente in modo di avere nei punti più cruciali del traffico l’occorrente per intervenire» .L’altro punto qualificante sarà la collaborazione con la Società Autostrada, che da quest’anno garantirà il trattamento antineve e antighiaccio dalla rotonda di Capolago fino al ponte di Vedano. Tutta la bretella sud di Varese che l’anno scorso fu una vera via crucis per migliaia di automobilisti. Le autostrade garantiranno anche un mezzo di soccorso necessario in caso di ribaltamenti di veicoli. Stanziamento previsto per i presidi anti neve, un milione di euro, in media con le spese degli ultimi anni.
«Siamo pronti e preparati – conclude l’assessore – ma naturalmente ci affidiamo anche al vecchio buon senso delle persone». Insomma, la miglior risposta ad eventi come quelli del gennaio scorso è sempre quella di ritardare di qualche l’ora l’utilizzo dell’auto.

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Pubblicato il 28 Novembre 2003
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