«Poste ancora a rischio per i piccoli comuni»

Preoccupazione dalla Cisl per "External", il piano messo a punto da Poste Italiane per la razionalizzazione degli uffici postali

Dopo la posta a singhiozzo in primavera e l’apertura “estiva” a giorni alterni degli uffici postali di alcuni centri del Luinese, ora i timori per gli operatori delle poste e degli utenti finali arrivano con la nuova razionalizzazione degli uffici prospettata da Poste italiane.
Il nuovo progetto si chiama “External” e, anche se non è ancora entrato in funzione, comincia già a preoccupare gli operatori delle poste e gli utenti, soprattutto dei piccoli comuni.
Il grido d’allarme è stato lanciato dalla Slp-Cisl, la categoria sindacale che riguarda i lavoratori delle poste e delle telecomunicazioni che hanno puntato il dito sui possibili disagi che il progetto di Poste Italiane potrebbe causare soprattutto ai piccoli centri delle province più “svantaggiate” sotto il profilo geografico, dove rientra anche Varese.
«Si tratta di un progetto che vedrà il sostanziale accorpamento della gestione contabile dei piccoli uffici a quelli più grandi, quelli chiamati “uffici madre” – spiega Nicola Sottili, della segreteria Slp-Cisl di Milano – . In questo modo, nei piccoli centri dove è presente ad esempio un piccolo sportello postale, il personale che gestirà i contatti col pubblico dipenderà esclusivamente dalle filiali più grandi, col rischio che in periodi particolarmente “caldi”, come le festività o le vacanze, molti uffici restino chiusi del tutto, con ampio disagio per gli utenti, soprattutto le persone anziane».
Una situazione particolarmente a rischio per quei centri dove già da tempo si verificano disservizi di questo genere. Secondo Antonino Maio, della segreteria Slp-Cisl di Varese, le zone più a rischio sarebbero proprio quelle del Luinese. «A fare le spese di questa situazione nella nostra provincia – spiega Maio – saranno proprio gi uffici che hanno già sperimentato in passato l’apertura a giorni alterni, come quelli in diversi centri dell’Alto Varesotto. A lungo andare questo processo potrebbe avere riflessi sul personale, andando così a mettere in forse anche l’occupazione».
Disagi particolari, per le zone dove il nuovo sistema potrebbe influire sul servizio, per il momento non ce ne sono. «Gli uffici postali dei piccoli centri del Luinese – spiega Silvio Fiorini, presidente della comunità montana valli del Luinese e sindaco di Pino Lago Maggiore – stanno funzionando dopo un periodo di posta a giorni alterni. Dopo questa notizia staremo a vedere. Posso dire che i vertici provinciali di Poste Italiane, in una riunione di qualche mese fa con i sindaci del Luinese, avevano assicurato di mantenere i servizi negli sportelli presenti sul territorio».

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Pubblicato il 11 Novembre 2003
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