Si è spento Vincenzo Rovello, il giudice che lottò contro la mafia
Aveva 75 anni e per molti anni era stato giudice istruttore nel tribunale della città. Negli ultimi anni era stato procuratore generale a Palermo
È morto questa notte nella sua casa di viale Aguggiari, a causa di un aneurisma, il giudice Vincenzo Rovello. Il magistrato aveva 75 anni e per lungo tempo era stato giudice istruttore a Varese. La sua è stata una carriera prestigiosa, che lo vide negli ultimi anni nel difficile ruolo di procuratore generale a Palermo, dopo la morte di Falcone e Borsellino, insieme ai magistrati che continuarono la loro opera, tra cui Guido Lo Forte. Rovello era uno stimato e autorevole giurista, sostenitore della necessità di un diritto comune europeo per rendere più efficace la lotta contro il crimine organizzato. Era sempre in prima fila quando si trattava di parlare di mafia e non aveva mai smesso di portare la sua testimonianza contro le organizzazioni criminali. L’ultimo incontro a cui aveva partecipato si era svolto lo scorso ottobre a Milano, era in onore e in ricordo di un altro grande suo collega, Antonino Caponnetto, e sul patrimonio di valori di legalità e giustizia lasciati dal padre dell’antimafia.
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