Ventisei progetti per essere ancora un polo industriale

È stato presentato il Pisl, (piano integrato di sviluppo locale) che delinea il futuro economico e sociale della città

Ventisei progetti localizzati su tutto il territorio comunale per recuperare il ruolo storico di polo manifatturiero e non solo. Dove va Busto Arsizio? A questa domanda risponde il  Pisl, il piano integrato di sviluppo locale, che il comune ha redatto in collaborazione con il Polo scientifico e tecnologico e che è stato presentato oggi nel corso di un convegno che si è svolto nella sala Tramogge dei Molini Marzoli. L’idea di forza del pacchetto di progetti che entreranno in lizza per guadagnarsi i fondi europei gestiti dalla regione, punta sul rilancio dello sviluppo economico e sostenibile nel solco della tradizione. E proprio mentre c’è chi teorizza una città infinita fatta di un continuo senza sosta di realtà produttive che vanno da Malpensa a Orio al Serio, ecco che Busto Arsizio va alla ricerca del ruolo storico di polo manifatturiero. Alla tradizione punta ad unire il terziario e l’attrattiva culturale e come opportunità da sfruttare individua lo scalo internazionale di Malpensa. 
Gli interventi illustrati vanno da un nuovo incubatore di aziende nella zona industriale al centro servizi per le imprese a Sacconago, dalla fascia verde all’urbanizzazione lungo la strada del Sempione, dai parcheggi al recupero di monumenti e immobili storici, dai percorsi ciclopedonali alle fognature. 
Una sala gremita di personalità istituzionali, politiche e provenienti dalle realtà economiche del territorio hanno assistito alla presentazione del piano, che infatti vuole essere il patto per la città partecipata.
«L’amministrazione comunale non è in grado da sola di fare fronte ad impegni così onerosi viste anche le sempre maggiori restrizioni di natura finanziaria a cui sono sottoposti gli enti locali, oltre ad elaborare progetti per cui cui chiedere finanziamenti, c’è anche la sussidiarietà che significa utilizzare tutte le sinergie possibili con quanti operano a vario titolo sul nostro territorio, provincia, regione e stato attraverso i rappresentanti eletti sul territorio» ha detto nel suo discorso introduttivo il sindaco Luigi Rosa. A lui e ai suoi assessori è spettato il compito di fare anche un bilancio dell’attività amministrativa in questo anno e mezzo di governo della casa della libertà. 
«La provincia sarà molto vicina a questo piano in modo concreto e sinergico, poiché la sua realizzazione produrrà effetti in tutta la provincia  e poiché lo sviluppo di tutto il territorio provinciale passa per quello delle singole realtà che lo compongono» ha detto, in risposta, Roberto Bosco, assessore provinciale alle politiche comunitarie che si adopererà per promuovere il piano territoriale di coordinamento provinciale. 
E se fra i ventisei progetto accanto a interventi da tempo ipotizzati ci sono new entry come come il nuovo incubatore, anche nelle relazioni degli assessori  non sono mancate le novità. In questo ambito si colloca per esempio il trasferimento di tutti gli uffici dei servizi sociali nel calzaturificio Borri quando sarà ristrutturato, oppure c’è la creazione della "Film commsion", una struttura al servizio delle produzioni cinematografiche tendente a favorire le location in Busto e nella provincia di Varese. Mentre nel settore della pubblica istruzione a partire dall’anno prossimo sarà proposta la gratuità alla frequenza ai servizi scolastici a partire dal terzo gifiglio e successivi. La città policentrica, fatta dalla valorizzazione di tutti quartieri bustesi, è invece la vision dell’assessorato ai lavori pubblici che fra i suoi progetti mette anche il nuovo forno crematorio che in provincia sono praticamente inesistenti. Nuovi dispositivi tecnologici  per la polizia locale sono gli investimenti per la sicurezza. Mentre in tema di partecipazione è fra gli obiettivi una sempre più stretta collaborazione, oltre che quella già attuata con i quartieri, con le associazioni di categoria.

I ventisei progetti del Pisl 
Recupero Cascina dei Poveri
– Recupero immobili liberty in via A.da Giussano
– Incubatore in zona industriale
– Centro servizi Sacconago
– Urbanizzazione lungo S.S. 33
– Fascia verde
– Risistemazione via Lonate, Caltanisetta e via Magnago, piste ciclabili e parcheggi
– Sistemazione della fascia verde e del parcheggio antistante il cimitero principale
– Restauro villa Radestky
– Risanamento edificio settecentesco via Matteotti
– Ampliamento poliplesso natatorio
– Centro sportivo polifunzionale in via Samarate
– Sala polivalente
– Impianto sportivo Vignone
– Percorsi ciclopedonali Parco Alto Milanese
– Fognatura quartiere Madonna Regina 
– Fognatura viali Toscana e Boccaccio
– Fognatura via Usignolo
– Fognatura via Samarate
– Fognatura via Vespri Siciliani
– Vasche di esondazione strada per Arconate
– Ex vasche di esondazione via Piana
– Ex Fonderia Tavaglieri
– Pannelli solari in strutture sportive
– Promozione Agenda 21 

 

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Pubblicato il 28 Novembre 2003
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