«Borsano non può essere il solo luogo per trattare rifiuti»

La risposta della Provincia ai Comitati spontanei di Busto Arsizio e al Comitato ecologico

«Grazie per l’invito, ma non dimenticate quali sono i compiti della Provincia in tema di gestione rifiuti».

Risponde così la Provincia al Coordinamento dei comitati spontanei di Busto Arsizio e al Comitato ecologico Inceneritore e ambiente di Borsano dopo l’invito a partecipare alla manifestazione che le due associazioni hanno indetto per dopodomani, domenica.

La lettera porta la firma del presidente della Provincia, Reguzzoni e dell’assessore all’Ambiente, Pintus.

«La Provincia – ricordano Reguzzoni e Pintus rispondendo ad una serie di valutazioni contenute nel documento invito dei Comitati – ha istituzionalmente compiti di verifica, vigilanza e controllo che non consentono di entrare nel merito delle vicende interne al Consorzio Accam».

Quanto alle preoccupazioni mostrate dal Comitato spontaneo di Busto e da quello Ecologico di Borsano ("il nostro territorio è gravato da un preoccupante tasso di inquinamento") la nota della Provincia giudica "giuste e condivisibili" le apprensioni e le richieste di precise garanzie "ai Comuni che scaricano i propri rifiuti all’Accam". Ma, proprio il delicato ruolo che la Provincia svolge non consente all’Ente di essere presente alla manifestazione.

La lettera è anche l’occasione per chiarire una volta di più la posizione della Provincia nella programmazione dello smaltimento rifiuti.

«Abbiamo più volte espresso la convinzione – scrivono Reguzzoni e Pintus – che il termovalorizzatore di Borsano non debba essere l’unico impianto di trattamento rifiuti della provincia di Varese". Ed è per questo "per risolvere il problema dello smaltimento rifiuti del Bacino B2 (nord della Provincia)" Villa Recalcati ha dato corso "alle procedure per l’aggiornamento e il definitivo completamento del piano provinciale di smaltimento rifiuti ad oggi mai attuato". Quindi un invito agli ambientalisti: la Provincia ha creato il gruppo di studio "Capire", perchè i rappresentanti delle due associazioni non vi partecipano visto che "i lavori sono aperti?»

Secondo la Provincia, quindi, tre sono gli obiettivi: il termovalorizzatore di Borsano non può essere l’unico luogo di trattamento dei rifiuti; per le discariche non ci può essere altro che "soppressione" se sono intese come mezzo principale di eliminazione dei rifiuti; e, terzo, occorre garantire lo smaltimento dei rifiuti stessi ma prodotti dai Comuni non appartenenti all’Accam

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Pubblicato il 04 Dicembre 2003
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