Aler: «Allo studio l’abbattimento delle case popolari»
Gli edifici sono ormai fatiscenti. In accordo con il Comune si progetta la ricostruzione di oltre 120 appartamenti distribuiti su tutta la città
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Piace al presidente dell’Aler, l’azienda proprietaria delle case popolari della provincia, l’idea dell’amministrazione comunale di Tradate di abbattere e ricostruire gli stabili di via Broggi che attualmente ospitano una cinquantina di famiglie. Anzi, l’idea sarebbe quella di raddoppiare gli appartamenti disponibili sul territorio della città. La questione delle case popolari di Tradate era stata sollevata nel mese di settembre del 2003 quando le famiglie che vi abitavano segnalavano al sindaco, Stefano Candiani, lo stato fatiscente in cui si trovano gli stabili di Via Broggi. La situazione delle famiglie non è decisamente delle migliori. Dopo un incontro con i residenti, l’amministrazione tradatese ha così incontrato i responsabili dell’Aler. Gli appartamenti "popolari" disponibili potrebbero quindi raddoppiare e non essere più concentrati in un solo posto che sei faceva una volta. Ma distribuiti in diverse zone della città. «Ciò è in linea con quanto stiamo cercando di attuare in tutta la provincia – conclude il presidente -. Se le amministrazioni ce ne danno la possibilità cerchiamo di non dare palazzi con più di 12 appartamenti per zona» |
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