Caso “Ex Leva”, per la Lega un modello da imitare
La posizione del Carroccio in merito alla destinazione delle aree industriali
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Riceviamo e pubblichiamo La sezione cittadina della Lega Nord e la segreteria provinciale, con il decisivo appoggio dei commercianti di Ispra, sono riusciti a stoppare la nascita dell’ennesimo "Centro Commerciale". Questi i fatti: A tre mesi dalla scadenza del mandato l’Amministrazione Comunale di Ispra, presenta al primo punto del consiglio comunale di martedì 13 Gennaio, l’avvio del procedimento per la ristrutturazione dell’ex camiceria Leva. Il giorno prima, lunedì 12 Gennaio Il sindaco Balzarini convoca i commercianti nella sala del Consiglio Comunale per illustrare loro il progetto di recupero dell’ex Camiceria Leva. Emerge l’assoluta contrarietà all’operazione speculativa; un centinaio di commercianti presenti, capeggiati dal presidente dell’Ascom locale Lino Gallina e dal segretario della sezione cittadina della Lega Nord di Ispra, Giuseppe La Zia, contestano all’amministrazione la scelta del nuovo insediamento commerciale e osservano che il pacchetto è già preconfezionato, tant’è che il giorno successivo si sarebbe andati ad approvarlo in Consiglio Comunale… Il segretario della Lega Nord, con un duro intervento, butta benzina sul fuoco contestando all’amministrazione la mancata convocazione di altre categorie penalizzate dal progetto di recupero e, soprattutto, esprimendo forti riserve in merito alla mega speculazione edilizia a contorno del piano di recupero: 230 appartamenti intorno all’area soggetta al recupero e due palazzine in sostituzione del supermercato attuale. La sera di martedì, giorno del Consiglio Comunale, i commercianti e la sezione della Lega Nord presenti in massa, attuano una serie di proteste. Oltre ai soliti volantini, striscioni e cartelli appare anche una bara con lumini annessi a rappresentare una prevedibile morte del commercio di vicinato, qualora fosse passato il provvedimento. La patata è inaspettatamente bollente per l’amministrazione comunale, tant’è che la partenza del consiglio slitta, ritardata dalle febbrili riunioni tra i consiglieri al chiuso delle stanze del potere. Alle 23.30 inizia il Consiglio Comunale col botto. Tra il compiacimento dei presenti sono ritirati sia il primo punto dell’ordine del giorno (quello inerente al recupero dell’ex camiceria Leva) sia un secondo punto (relativo ad un’altra speculazione edilizia passata quasi inosservata). La dimostrazione di forza e compattezza dei commercianti insieme alla Lega Nord sono così premiate. L’amministrazione ne esce con le ossa rotte con le classiche affermazioni di circostanza: vedremo, faremo, coinvolgeremo. In pratica chiudono la stalla quando i buoi sono scappati. Ci auguriamo che l’esempio sia seguito in altre realtà e che non succeda come a Gallarate dove l’opposizione a uno scellerato progetto di espansione dei supermercati ha visto impegnata la sola Lega Nord, senza il decisivo appoggio della principale associazione di categoria. Entrando nel merito del dissenso della locale sezione della Lega Nord, le argomentazioni politiche espresse possono ben essere estese a numerose altre realtà della provincia di Varese: – Ispra e i comuni limitrofi già oggi hanno troppi super mercati: 250 mq di iper e super ogni mille abitanti, contro una media nazionale di 140, quasi l’80% in più!! – Il progetto di recupero dell’ex camiceria Leva proposto dalla giunta Balzarini, porterebbe Ispra ad avere 445 mq di super ogni mille abitanti: più di tre volte la media nazionale!! – Triplicare uno dei supermercati presenti a Ispra, come vorrebbe la Giunta, significherebbe costringere alla chiusura almeno 20 ÷ 25 negozi tradizionali e provocare la perdita di almeno 30 ÷ 40 posti di lavoro – Più supermercati significa più traffico: i progetti del sindaco Balzarini e della sua maggioranza provocherebbero un aumento della circolazione di almeno 1000 ÷ 1500 auto il giorno lungo la Via Fermi – La proliferazione della grande distribuzione comporta la concentrazione di tutta l’economia in poche mani, mettendo a rischio la sopravvivenza delle nostre piccole imprese a favore di grandi imprese multinazionali (come la Parmalat!) – La scomparsa dei piccoli negozi significa perdere le nostre tradizioni e i nostri prodotti tipici locali SEGRETERIA PROVINCIALE LEGA NORD il segretario di sezione di ISPRA Giuseppe La Zia |
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