Per la Tv svizzera si muove anche il Ministro

Varese Provincia - Gasparri ricorre all'Avvocatura dello stato contro il ripetitore che ha creato problemi alla ricezione della Rtsi nel Varesotto

L’Italia è innamorata della televisione svizzera. Per difendere la ricezione della Rtsi nel Varesotto sono scesi in campo cittadini, parlamentari e adesso anche il Ministro delle telecomunicazioni Maurizio Gasparri.
Quest’ultimo ha infatti annunciato un ricorso all’Avvocatura dello stato contro il ripetitore di Altitalia Tv posizionato a Laveno Mombello. L’impianto è al centro di una polemica perché oscura proprio il segnale della televisione svizzera, anche se l’emittente piemontese sostiene di aver già risolto il problema.

La vicenda inizia nel febbraio 2003, quando il trasmettitore, con regolare licenza, viene potenziato. Per tre settimane, i telefoni della televisione novarese si infiammano, a causa delle chiamate dei telespettatori varesini. Il senatore Luigi Peruzzotti presenta un’interrogazione parlamentare in cui chiede che si faccia qualcosa per consentire la ricezione della tv elvetica. L’incartamento finisce sul tavolo del ministro Maurizio Gasparri e da Roma parte l’ordine di effettuare una serie di verifiche ispettive sulla situazione dei ripetitori di Altitalia tv.

Risultato: l’ispettorato territoriale per la Lombardia, lo scorso 26 giugno 2003, emette un’ordinanza di disattivazione dell’impianto interferente sul canale H VHF. Ma da Altitalia Tv non comprendono le motivazioni: «Abbiamo già abbassato la potenza del ripetitore e inoltre tecnici Rai hanno risolto un problema di interferenza con la tv di stato» spiega il direttore dell’emittente Mauro Ballarè.
Il 29 luglio il Tar, infatti, ha dato ragione alla tv piemontese, ma con la decisione del Ministro, datata 16 febbraio, la guerra riprende. La Rtsi, ovviamente, non ha alcuna parte nella vicenda, ma certo non può che essere soddisfatta di tanto affetto.

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Pubblicato il 18 Febbraio 2004
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