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«Vogliamo maggior considerazione in consiglio comunale e spazio negli enti pubblici». «Non dico che noi abbiamo vinto, ma sicuramente voi avete perso». Si sono scaldati subito gli animi ieri sera nel primo consiglio comunale dell’amministrazione Gilli-bis. Dopo un inaugurale discorso del sindaco che invitava alla collaborazione da parte di tutte le forze politiche, gli interventi della minoranza si sono soprattutto incentrati su una richiesta di maggior considerazione dei consiglieri di opposizione. Intanto la novità più rilevante di tutta la serata, di fronte a una sala gremita di gente, è stato l’annuncio del riconfermato sindaco Pierluigi Gilli: durante la presa d’atto della costituzione dei gruppi consiliare, il primo cittadino, in quanto anche consigliere comunale e forte degli oltre mille preferenze al voto che gli hanno consentito l’elezione al primo turno, ha annunciato di fare gruppo consiliare a sè dal nome "Maggioranza di Saronno".
Presenti in sala molti personaggi di rilievo provinciale: l’onorevole eletto nel collegio di Saronno, Marco Airaghi; il coordinatore varesino di Forza Italia, Nino Caianiello; il vicepresidente della Provincia di Varese, Giorgio De Wolf; l’assessore provinciale Rienzo Azzi; il sindaco di Gallarate, Nicola Mucci; nonchè diversi primi cittadini della zona. «I saronnesi hanno apprezzato il contatto con la gente – ha spiegato nel suo discorso Gilli -, hanno apprezzato che nei passati cinque anni l’amministrazione abbia acquistato decoro e visibilità, hanno apprezzato una politica del fare a scapito della burocrazia, hanno apprezzato la stabilità data dalla presenza di poche forze politiche. I saronnesi si sono dimostrati maturi nella loro scelta che non ha lasciato spazio a un secondo turno. Situazione che ha evitato così sprechi e alleanze spicce dell’ultimo momento».
Parlando del futuro della città il primo cittadino ha elencato le priorità dell’amministrazione nei prossimi cinque anni, sottolineando più volte di essere al suo ultimo mandato: la realizzazione della tangenziale est, la seconda uscita dell’autostrada, nuove rotatorie, nuovi vigili di quartiere e più telecamere, aumento delle detrazioni Ici per le fasce più a rischio, la ristrutturazione di Palazzo Visconti, potenziamento della Saronno Servizi, la creazione di un sistema ciclopedonale, l’inizio della creazione del grande parco delle aree dismesse, l’attuazione della residenza universitaria, la creazione di una commissione consiliare per le problematiche ospeldaliere.
I partiti della minoranza hanno poi sottolineato il loro punto di vista, senza mezzi termini. «L’altro giorno ho rivisto un bellissimo film – ha illustrato un pacato Angelo Tettamanzi (foto sotto), capogruppo consiliare di Uniti per Saronno -, era "I Magnifici sette" e noi del centrosinsitra siamo in sette. Vorrei che per passione e intraprendenza fossimo come loro. Se questo obiettivo sarà raggiunto, tra cinque anni potremo dire di essere soddisfatti». Più deciso l’intervento di Nicola GIlardoni, sempre del gruppo Uniti per Saronno: «Si deve restituire dignità al consiglio comunale, una forma di partecipazione più allargata. Bisogna poi approntare opportune modifiche al regolamento, per ridare una giusta voce alle minoranze. Inoltre chiediamo anche degli spazi all’interno di enti e commissioni». «Noi punteremo molto sulla riduzione delle imposte – ha illustrato il capogruppo della Lega Nord, Umberto Busnelli -. Non basta la riduzione dell’Ici». «Questa maggioranza è tale grazie a un ampio consenso – ha proseguito il neo-capogruppo di Forza Italia, Marzorati -. I cittadini ci hanno dato la loro fiducia e cercheremo di collaborare il più possibile con il resto del consiglio. Ma ci devono essere punti di incontro». «Già da questa sera, nonostante l’invito del sindaco, abbiamo ascoltato voci conflittuali e con poco spirito di collaborazione – ha concluso il capogruppo di Alleanza Nazionale, Strano -. Occorre invece una fattiva collaborazione, per il bene della città». «Non dico che noi abbiamo vinto, ma sicuramente voi avete perso – ha concluso Gilli -. A parte Tettamanzi, nonostante le mie richieste di essere collaborativi, ho notato già da stasera poca voglia di venirsi incotro. Ne terremo conto, ma bisognerà fare qualche sforzo per essere più costruttivi».
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