Ricorso al TAR, la lista Orizzonte ribatte alle critiche

L'ex consigliere comunale leghista Fabrizio Giachi risponde per le rime a Ottavio Cattaeo (Città Viva)

Continua a tenere banco la vicenda del ricorso al TAR presentato a Castellanza dalla lista Orizzonte, nettamente sconfitta nelle ultime elezioni comunali, circa presunte irregolarità nella raccolta delle firme per la lista della Lega Nord. Dopo il comunicato stampa con cui il capogruppo di Città Viva (maggioranza) Ottavio Cattaneo, aveva duramente criticato il ricorso al TAR per l’annullamento delle elezioni, l’ex consigliere comunale leghista Fabrizio Giachi, candidato nell’ultima tornata elettorale per la lista Orizzonte insieme a molti compagni di partito (la sezione locale è stata di fatto esautorata dalla segreteria provinciale, di cui ha rifiutato di seguire la linea), risponde per le rime. Innanzitutto il ricorso al TAR non sarebbe stato presentato da persone riconducibili alla lista Orizzonte, come affermato da Cattaneo. Inoltre non solamente poche firme ma l’intero plico non sarebbe stato a disposizione della segreteria comunale ancora un quarto d’ora dopo la scadenza fissata dalla legge. La Lega, privata della base e dei militanti dalla scelta di correre da soli, che Giachi definisce "insensata", non avrebbe avuto la forza di costituire una lista – ed ecco spiegati i candidati non castellanzesi – nè quella di raccogliere le 100 firme necessarie. Ecco allora avvenire quello che Giachi definisce "il miracolo della democrazia": all’ultimo momento (e anche dopo, parrebbe) Città Viva e i suoi sostenitori, oltre agli stessi parenti del Sindaco uscente Frigoli, si sarebbero mobilitati per firmare, con l’evidente obiettivo (centrato, peraltro) di sottrarre voti ad Orizzonte. «Caro Cattaneo e cara Maria Grazia Ponti: anche se dà fastidio, la democrazia ha le sue regole che vanno rispettate. Se esiste un limite di tempo previsto dalla legge per la presentazione delle liste, questo va rispettato. La democrazia poi è fatta di rappresentatività e se la legge prevede che occorrano 100 firme per presentare una lista ed un movimento politico non è neanche capace di raccoglierle forse è il caso che non si presenti perché vuol dire che non è ne’ rappresentato né rappresentativo del territorio». Alla constatazione aritmetica secondo cui anche la somma dei voti della Lega e di Orizzonte avrebbe comunque portato alla sconfitta di quest’ultima lista contro Città Viva, Giachi oppone il sospetto che molti elettori di destra non abbiano votato, delusi dalla spaccatura delle liste. «Voi siete i responsabili» continua implacabile l’ex consigliere, «ed è a voi che non interessa nulla se i cittadini di Castellanza dovranno pagare il dazio di nuove elezioni amministrative; se vi comportavate democraticamente e civilmente oggi non correremmo questo rischio». Ben vengano dunque, dice Giachi, nuove elezioni a seguito del ricorso al TAR, che per quanto non depositato dalla lista Orizzonte ne ha tutto l’appoggio. «La democrazia è un valore e noi non temiamo il responso dei cittadini che così avranno modo di dire la loro su questo vero e proprio “inciucio” avvenuto a Castellanza tra la Lega e la lista di Maria Grazia Ponti».

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Pubblicato il 30 Luglio 2004
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