“Erano molto organizzati, ma qualcosa è andato storto”

Parla l'agente che ha fatto fuoco sul commando, ferendo un rapinatore

"Il mio stipendio? Basta prendere in mano il contratto nazionale e si vede subito". L’uomo che lunedì mattina ha tentato, insieme ai colleghi, di ostacolare il commando di Comerio, prende 900 euro al mese. 
"Ci vorrebbe il triplo per avere una paga adeguata ai rischi" dice, ma non si piange addosso. Lui è la guardia che nelle prime fasi concitate di ingaggio con i malviventi è riuscito a defilarsi, proteggendosi dentro un portone in quel budello che è la via del municipio. Da lì ha provato a fare fuoco. Dodici, tredici colpi, tutti sottolineati dai cerchi in gesso sul muro, fatti successivamente dai carabinieri. 
Uno di questi ha probabilmente ferito il rapinatore che si era esposto per inseguirlo. 
"Siamo allenati a sparare? Beh, insomma andiamo al poligono ogni tanto, certo non siamo abituati a queste azioni da guerriglia".
Ma deve considerarsi fortunato, l’uomo. Un proiettile, a quanto pare l’unico esploso dal commando, era indirizzato verso di lui. L’ha solo sfiorato, passando incredibilmente a pochi millimetri dalla sua gamba, bucando solo la stoffa dei pantaloni. 
Fortunato anche perché la sua raffica è riuscita nell’intento forse solo di ferir lievemente un rapinatore senza coinvolgere nessun altro. il bilancio poteva essere molto più drammatico. Chi ci ha rimesso di più è stato il collega, quello al volante del blindato. Minacciato con la pistola, colpito da uno o più pugni, finito tutto ha avuto un malore tanto da dover essere ricoverato in ospedale per accertamenti.
Poteva andare diversamente, poteva esserci un servizio di vigilanza più cospicuo, vista la quantità di denaro su quel furgone? La guardia non vuole esporsi. "Non sappiamo esattamente quanto stessimo trasportando – ribadisce – e in ogni caso il contratto che noi firmiamo prevede questo tipo di incarico". 
E il suo è uno stipendio adeguato? "No, dovrebbe essere il triplo".
E’ un problema che si potrae, questo, insieme a quello delle barriere architettoniche che impediscono il compimento di questi servizi in totale sicurezza. 
Un colpo quello odierno, come altri studiato e calcolato, proprio in virtù di una logistica che indebolisce il bersaglio. "Si, erano molto organizzati, forse qualcosa però è andato storto".

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Pubblicato il 02 Agosto 2004
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